Raikkonen manca all'ultimo

Sempre bene Kimi fino alle Q3, quando paga un errore e poi la bandiera rossa per Kvyat: così partirà solo 6°, ma le prospettive per il GP sono buone
Raikkonen manca all'ultimo

Pubblicato il 26 settembre 2015, 13:16

La solita sfiga di Kimi Raikkonen! A Suzuka era sempre stato più veloce di Vettel, sembrava l’unico pilota che potesse tenere stabilmente la terza posizione dietro alle due Mercedes imprendibili e invece lo ritroviamo in terza fila, soltanto in sesta posizione al via. Cos’è successo? “È successo che oggi potevo essere terzo - spiega Kimi - Ero andato piuttosto bene nei primi due run delle qualifiche ma poi non ho fatto un buon giro in Q3. Era il primo tentativo, ne avevo un altro ed ero fiducioso. Ma durante il secondo tentativo è uscita la bandiera rossa per l’incidente di Kvyat e le prove sono state interrotte”. Raikkonen non si era fatto illusioni di lottare per la pole, ma la palma di “migliore degli altri” sembrava sua. ”Sapevo che le Mercedes sarebbero state davanti a tutti ma io potevo essere il terzo”, ha detto. E in effetti in Q1 era nettamente terzo con le gomme dure a 7 decimi dalle Mercedes; poi messe le medie bianche aveva confermato il terzo posto, d’un soffio (1 decimo) sulle Williams di Massa e Bottas ma comunque davanti a loro. E nettamente più rapido di Vettel di ben mezzo secondo. Poi nella Q3 ha sbagliato il primo giro: mentre Vettel ha spinto forte ed è riuscito a limare 6 decimi al suo tempo precedente, Kimi ha ripetuto lo stesso crono. Sperava nel secondo tentativo per scendere sotto 1’33” ma la bandiera rossa ha interrotto le sue speranze. La gara però gli può dare qualche chance di rifarsi perché anche se parte dietro a Vettel e alle Williams, il passo gara di Raikkonen mostrato al sabato mattina è buono. E le Red Bull non dovrebbero infastidirlo perché Kvyat partirà dai box staccatissimo mentre Ricciardo scatta dietro di lui. Inoltre la Red Bull a Suzuka, visto il maltempo, ha lavorato soltanto in funzione qualifica e non ha avuto tempo di mettere a punto il set up per la gara. Alberto Sabbatini

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