Colapinto a Madrid: “Un sogno che si realizza”
Dalle lacrime di Monza al ritorno a Madrid: Colapinto guarda avanti dopo il rinnovo con Alpine e punta a un nuovo weekend positivo
https://www.google.com/preferences/source?q=autosprint.it, as
Pubblicato il 6 luglio 2015, 00:25
Infatti Nico Rosberg ha "pittato" il giro successivo, ritrovandosi a duellare con Felipe Massa in pitlane: i meccanici gli hanno fatto guadagnare tempo, ma poi un "pit limiter" regolato leggermente più veloce per il brasiliano gli permette di rientrare davanti in pista. Come se non bastasse, il giro dopo sosta anche Valtteri Bottas e rientra proprio in mezzo ai due… Così Rosberg si ritrova 4° quando il diretto rivale di campionato, ancorché compagno di squadra, è invece solitario al comando. In questa fase Rosberg ha un po' patito inizialmente la stessa frustrazione precedente di Hamilton, ma poi è stato bravo ad approfittare delle prime gocce di pioggia per passare le Williams anche con una certa cattiveria e poi raggiungere Hamilton.
A questo punto Hamilton ha avuto la nuova scintilla decisiva. Sarà stato un azzardo fortuito, una mossa "da panico" con il fiato di Rosberg sul collo, oppure l'esperienza su questa pista dal clima bizzoso (sulla quale dopotutto è cresciuto agonisticamente), fatto sta che effettua il cambio gomme con le intermedie pochi secondi prima che il clima si adatti del tutto a questa scelta. Per come si è evoluta la situazione meteo, a quel punto Rosberg non ha più avuto chance: troppi i secondi persi in quel "quasi 1 giro" con le slick sull'acquazzone. Insomma, una gara vinta in modo un po' inusuale rispetto a quanto ci ha abituato il campione inglese, ma che resta pur sempre una gara vinta con merito e con tutti i suoi 25 punti per il campionato.
Del resto anche Sebastian Vettel ha costruito la sua terza posizione sul podio con la puntualità del momento scelto per l'ultimo cambio gomme, che è più un merito suo che non un demerito di Raikkonen che invece ha anticipato troppo la manovra. D'altra parte, si può tranquillamente affermare che solo Hamilton e Vettel sono stati abbastanza "bravi + fortunati" (vedete voi quanta percentuale dare ai due aspetti) da azzeccare il momento giusto per passare alle gomme intermedie. Ma tutti gli altri hanno sbagliato, e non crediamo si possa dire siano tutti incapaci. Tuttavia l'errore ha pesato parecchio soprattutto sulle Williams, che mai come stavolta hanno mostrato in pista la possibilità di ottenere un risultato eccezionale che entrambi i piloti avrebbero meritato (probabilmente Massa un po' più di Bottas, almeno stavolta). Invece alla fine non portano a casa nemmeno una posizione sul podio, e una certa colpa bisogna darla proprio alla strategia del team, se non altro per non aver nemmeno diversificato una virgola fra i due.
Maurizio VoltiniLe notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail
Loading



Abbonati all’edizione digitale e leggi la rivista, gli arretrati e i contenuti multimediali su tutti i tuoi dispositivi.
Abbonati a partire da € 21,90