Dietrich Mateschitzè deluso per il momento difficile della Red Bull. In Austria non ha certo usato mezze parole: «La Renault e i suoi motori poco competitivi ci hanno tolto non solo tempo e soldi, ma anche la speranza e le motivazioni. Non esiste nessun pilota o telaio che possano compensare tale mancanza di potenza, dal momento che le regole aerodinamiche sono così restrittive e un genio come Adrian Newey non può usare il suo talento per modificare le cose. Abbiamo già passato il limite dei 4 motori per ogni pilota, così adesso saremo penalizzati in griglia ogni volta che ne cambieremo uno. Cosa altro deve succedere per farci perdere del tutto la voglia? La Red Bull ha firmato un contratto con Ecclestone per correre sino al 2020, ma quanti team se ne sono andati nonostante questo impegno? Se vuoi andare via, nessuno può costringerti a restare. Non posso prevedere tra tre anni chi arriverà in F.1 o chi andrà via e se noi ci saremo ancora. Con le regole attuali, con le attuali restrizioni aerodinamiche, non potremo mai vincere il campionato. Ma non siamo abituati a fare i comprimari» - ha concluso minacciosamente il boss Red Bull.
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L'idea nacque nel 2007 dopo un colloquio con Briatore ed Ecclestone. Tutto era già stato programmato e addirittura un team aveva realizzato un video promozionale