Da Montecarlo (Principato di Monaco):Roberto ChincheroSebastian Vettel è arrivato con il consueto sorriso. Bermuda, aria serena e un moderato ottimismo in vista del weekend monegasco che inizierà domani. I 43 secondi rimediati dalla Ferrari a Barcellona non sembrano aver minato la sua fiducia nel lavoro che si porta avanti a Maranello, anche perché forse ci si dimentica che quattro podi (con un successo) nelle cinque gare finora disputate, resta un bottino che supera (e non di poco) le aspettative della vigilia. Da domani sarò tempo di sfiorare i muretti, e “Seb” sembra non attendere altro.
«Questa gara è una delle più attese della stagione – ha spiegato il tedesco - sia per i piloti in pista che per chi frequenta ciò che accade fuori dal paddock, ma io vengo qui solo per correre. E’ un tracciato molto impegnativo, ma in generale tutto il weekend è molto difficile, perché per stare davanti bisogna mettere insieme tanti tasselli, tutti ugualmente importanti. Ed è determinante più che altrove fare un buon lavoro nelle qualifiche di sabato, è cruciale per sperare in una buona gara, perché sorpassare su questo tracciato è davvero difficile. Il pilota può ancora fare la differenza più che altrove, anche oggi. Naturalmente ora con tutti i dati a disposizione è tutto più trasparente, ma ci sono ancora cose che si possono fare e che gli avversari difficilmente possono copiare. Ma è necessario il giro perfetto, soprattutto in qualifica, che poi è l'obiettivo di tutti i piloti in pista».Vettel è tornato anche sul “dopo-Barcellona”, e sulle analisi fatte a Maranello dopo la gara spagnola: «Abbiamo discusso, ovviamente non eravamo contenti del ritardo accusato dalle Mercedes, ma allo stesso tempo il risultato non era male. Abbiamo provato a tenere Lewis dietro, ma era troppo veloce per noi. Avendo delle parti nuove sulla macchina ci aspettavamo di essere più vicini. Abbiamo provato diverse cose durante il test post Gran Premio a Barcellona, per capire cosa non aveva lavorato bene durante il weekend di gara, ed ora abbiamo una migliore comprensione del pacchetto e siamo fiduciosi che qui a Monaco funzionerà meglio. La strada giusta è quella di dare fiducia al nostro pacchetto tecnico. Ovviamente questa pista non è una tipica, quindi ci sono altre variabili che sono importanti per essere veloce».Vettel conclude su un commento in chiave campionato, come suo solito con una visione lucida ma sempre propositiva: «Se il divario è ancora così grande diventa difficile pensare di essere in lotta per il campionato, abbiamo bisogno di battere la Mercedes per sperare di avere una possibilità. Penso che abbiamo già sorpreso un sacco di gente quest'anno, ma dobbiamo essere realisti, tenere i piedi per terra e ricordare da dove abbiamo iniziato questa stagione».
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