Hamilton-Rosberg: il duello... invisibile

La disputa fra il duo Mercedes è stata "sottile" ma non ha minato il dominio né il successo di Lewis su Nico
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Hamilton-Rosberg: il duello... invisibile

Pubblicato il 15 marzo 2015, 10:13

Il mondiale è ricominciato con F1 Australia: 1° Hamilton, Vettel 3°" href="http://autosprint.corrieredellosport.it/2015/03/14/gp-f1-australia-partenza-alle-ore-6/26748/">la solita doppietta della Mercedes e con la 34ª vittoria di Hamilton in carriera. Ma la gara della Mercedes è stata meno scontata di quanto si è visto in tv, se non nei confronti degli avversari, almeno fra i due piloti della Stella. «A un certo punto - dice Rosberg - il mio team mi ha chiesto di risparmiare benzina per poter attaccare Hamilton nel finale. L’ho fatto ma... l’effetto non si è visto perché io ho tirato negli ultimi giri ma lui ha fatto lo stesso. E così il divario tra noi non è cambiato! Non riuscivo nemmeno ad avvicinarmi più di quel secondo e mezzo/due secondi di distacco, figurarsi se potevo mai provare a superarlo!». Però Rosberg non sa che Hamilton in quella fase finale di gara qualche preoccupazione l’aveva. E svela un retroscena: «A un certo punto della corsa avevo un alert sul cruscotto per il consumo benzina eccessivo e non ero sicuro di poter finire la gara. Questo mi ha fatto innervosire ed è per quello che Rosberg mi si è avvicinato». Forse Nico non lo sapeva e non ha potuto sfruttare questo piccolo momento di crisi. Hamilton però ammette anche di aver sempre avuto la gara sotto controllo: «Era una di quelle corse dove devi essere molto tattico: accumulare un vantaggio all’inizio (ed è quello che lui ha fatto portandosi in pochi giri a 4”8 di distacco, ndr) e poi gestire il consumo di gomme e benzina. Quando ho raggiunto un vantaggio di due secoondi, ho cercato di mantenerlo». Unica consolazione per i rivali: le Mercedes in gara hanno però dimostrato di avere un passo meno superiore di quello mostrato nelle prove. Invece di 1,3 secondi di vantaggio al giro, il margine medio in corsa è stato di 6 decimi: Vettel è giunto infatti staccato di 34,5 secondi accumulati in 58 giri. Alberto Sabbatini

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