Quindici anni fa Eddie Irvine era in piena lotta per riportare a Maranello un titolo mondiale piloti che mancava dal 1979. Non riuscì (per poco) a centrare l’obiettivo, ma le sue quattro stagioni ferrariste hanno lasciato un bel ricordo del pilota irlandese in tutto il popolo ferrarista. Dopo ben quindici anni di assenza, Irvine è tornato a Maranello. Per lui un tuffo nel passato che ha trasformato uno speciale factory tour a lui dedicato (iniziato nelle nuove aree di produzione e concluso in Gestione Sportiva) in un’occasione per salutare tante persone con cui Eddie ha condiviso giornate importanti della sua carriera.
«E’ fantastico tornare qui dopo tanto tempo ed è davvero sorprendente vedere quanto siano cambiate le cose dalla mia ultima volta – ha dichiarato Irvine - ho visto grandi cambiamenti ovunque, il lavoro effettuato sulle auto storiche, la mia grande passione, è incredibile, come è incredibile il livello di tecnologia raggiunto nelle aree produttive. Ho solo bei ricordi dei quattro anni passati qui, anche se all’inizio è stato un disastro per i numerosi problemi avuti con la monoposto, è stata un’opportunità incredibile e un grande onore, un privilegio che qualsiasi pilota vorrebbe poter provare almeno una volta nella vita». Irvine per l’occasione non ha mancato qualche frecciata al nuovo corso della Formula Uno: «Seguo sempre le gare, anche se non amo particolarmente novità come il manettino del boost e il DRS, il fatto che non ci sia più rumore o che si corra in Paesi in cui questo sport non ha tradizione». L’ex ferrarista ritiene però che la stagione in corso sia molto appassionante e che la prossima sia destinata ad emozionare ancor di più: «E’ bello vedere i piloti darsi battaglia. La Ferrari ha bisogno di fare un passo avanti e credo che ci riuscirà: il prossimo sarà un anno ancor più interessante».Roberto Chinchero
Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail
Commenti
Loading
Dopo Zandvoort inizia il Mondiale decisivo: ecco le piste che possono cambiare il campionato
A seguito della gara di Zandvoort il Mondiale entra nella fase decisiva: Monza, il debutto di Madrid, Baku e Singapore possono modificare gli equilibri della stagione