2° nelle prime prove per 122 millesimi, poi davanti in quelle serali per 133, Lewis Hamilton è comunque stato sempre lì a giocarsela. E pur se oltretutto lamenta qualche carenza di bilanciamento, resta ottimista: «Oggi è stato un "work in progress". Abbiamo fatto alcuni cambiamenti tra FP1 e FP2 ma non ho sentito un buon bilanciamento, anche se non saprei dipendesse da quelle modifiche o dalla pista stessa. Sembra che abbiamo perso un po' di prestazioni, ma stasera andremo a vedere nei dettagli per capire cosa fosse (ma di solito non è Rosberg a dire così? ndr). Sulla distanza tutto è stato okay, anche se ho incontrato un po' di traffico e non è stato l'ideale, perché quando cerchi di ristabilire un certo divario i pneumatici riposano un po' e questo non può dare un quadro preciso di quanto dureranno esattamente. Fare la pole qui è sempre stato molto importante: il lato destro della griglia, per esempio, sembra sempre quello che dà le partenze migliori. Essere davanti sarà fondamentale e questo è, ovviamente, il mio obbiettivo per le qualifiche di domani. Nico sembra molto veloce, così come le Ferrari e le Red Bull, ma mi sento a posto in questo weekend e mi sono concentrato sul lavoro».
Maurizio Voltini
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