Sergio Perez l’ha presa male. Il pilota della Force India non ha accettato il verdetto del collegio dei commissari sportivi che al termine del Gran Premio del Canada, gli hanno attribuito la responsabilità dell’incidente avvenuto con Felipe Massa ad un giro dal termine della gara penalizzandolo di 5 posizioni in griglia.
«Ho difficoltà a capire i motivi della penalità che mi hanno inflitto – ha scritto su twitter Perez – anche dopo aver visto ripetutamente il filmato dell’incidente. Peccato, su un messicano pesano tanti pregiudizi!». Perez la butta su una forma di preconcetto che ha poco a che fare con la realtà, cosa poco comprensibile se si considera che non si tratta di una frase detta a caldo, ma di un commento scritto molte ore dopo la corsa e con una notte di riposo alle spalle.
Per Perez oltre alla penalità imposta dalla FIA (5 posizioni di penalità da scontare sulla griglia di partenza del Gran Premio d’Austria) c’è stata anche un’unanimità di pareri tra gli addetti ai lavori del paddock, e non a suo favore, a parte Button che ha polemizzato contro la decisione dei commissari.
Nel frattempo si è saputo che i sensori montati su Williams e Force India hanno registrato nel violento impatto contro le barriere una decelerazione di oltre 27 G, un valore elevatissimo, ben oltre la soglia di quei 18 G per il quale in F1scatta automaticamente un controllo medico in ospedale anche se i piloti scendono dal relitto con le proprie gambe.
Roberto Chinchero
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