Quarta vittoria di fila, 4ª doppietta, in testa al campionato con 100 punti, e 26 vittorie al suo attivo: Lewis Hamilton ha raggiunto e superato nella storia della F1 assi come Clark e Lauda e ormai il suo obiettivo sono le 27 vittorie di Stewart: basta un trionfo nei prossimi Gp per agganciarlo. Ma soprattutto per Hamilton è la prima vittoria in Spagna.
"La cosa più importante per me è stato vincere qui dopo che ci ho provato per otto anni (una volta, nel 2012, fu persino squalificato dopo la pole, ndr). È davvero difficile esporre queste sensazioni, non ho mai avuto una macchina come questa e non ho mai avuto un vantaggio tanto netto come questo su tutti. Siamo troppo veloci per tutti gli altri. Non abbiamo altri avversari, ma la competizione c'è forte e dura all'intero della squadra. Rosberg è stato velocissimo oggi, più di me e io ho fatto tanta fatica a tenerlo dietro".
Poi Hamilton spiega qualche retroscena: "Ho faticato molto col bilanciamento della macchina, chiedevo continuamente consigli al box come regolare il bilanciamento (parliamo della frenata elettronica e della ripartizione di questa che si comanda dal volante, ndr) e continuavo a toccare e muovere su e giù le levette".
Infine Hamilton rivela che era molto in ansia in gara per la presenza ai box del capo Dieter Zetsche. "Eravamo tutti un po' tesi perché tutte le volte in passato che è venuto facevamo sempre una brutta gara. Lui si era convinto di portare jella. Noi volevamo sfatare la tradizione negativa ed è stato bello vincere anche per questo motivo".
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