Analisi libere-1 a Melbourne: Ferrari a sorpresa

Nemmeno loro del team del Cavallino si aspettavano Alonso davanti
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Analisi libere-1 a Melbourne: Ferrari a sorpresa

Alberto AntoniniAlberto Antonini

Pubblicato il 14 marzo 2014, 05:56

dal nostro inviato a Melbourne (Australia): Alberto Antonini È sicuramente incoraggiante, per i ferraristi, vedere Alonso in cima alla lista dei tempi, nella sessione che invece segna una “sconfitta” per il team favorito, la Mercedes GP. Al box della Rossa il sentimento prevalente era la sorpresa. Neanche loro si aspettavano una sessione così buona, con Fernando in grado di fare il ritmo da subito, inanellando 20 giri senza grossi problemi. Decisamente più in difficoltà Raikkonen, ancora in cerca dell’assetto ottimale. Si può ipotizzare che uno dei punti di forza della F14 T, su una pista tutta accelerazioni e frenate, sia proprio nel sistema brake-by-wire messo a punto meglio e prima di tanti avversari. Notevole comunque il controllo di Fernando in uscita di curva, dove l’eccesso di coppia aveva creato non pochi problemi nei test. La Mercedes ha vissuto invece un guaio “annunciato”. L’unità motrice di Hamilton era stata cambiata prima delle prove, per problemi ai sistemi ausiliari. Qualcosa evidentemente non andava, forse nel circuito di lubrificazione, perché già al primo giro si è visto fumo nell’abitacolo e Lewis ha abbandonato la vettura. Il guasto ha costretto a tenere d’occhio anche la monoposto di Rosberg, rimasto alla fine a oltre 7 decimi da Alonso. Sorprende - ma in positivo - la McLaren, seconda con Button nonostante Jenson lamentasse problemi di guidabilità. Si conferma invece valida la Williams, unica squadra ad avere i due piloti ravvicinati nei tempi, con Bottas davanti a Massa di 28 millesimi (terzo e quarto rispettivamente). I problemi della Red Bull - che ha stupito con la telecamera anteriore montata all’interno del muso per non disturbare l’aerodinamica - sono quelli della vigilia, ma meno drammatici. Ricciardo ha girato con regolarità rimanendo però a 0”759 dal miglior tempo. Vettel è settimo, ma ha avuto una sessione più tormentata. Fra i team Renault, però, i guai peggiori li ha avuto la Lotus: Maldonado senza tempo, anche lui con fumo nell’abitacolo, Grosjean neanche mai in pista. Fanno poco rumore queste F.1, tranne che in scalata, quando il turbo e la meccanica sibilano in modo evidente. Non fanno “rumore” neanche le gomme: nessun problema sui battistrada Pirelli, per lo meno con le mescole più dure. Ma per il momento siamo ancora a 4,6 secondi dal miglior crono dell'anno scorso in questa fase, il 1'27"211 di Vettel.

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