Dall'inviato di Autosprint: Alberto Antonini Si parla tanto di
Mercedes in Australia. La
W04 è uscita “vincitrice” dai test invernali e anche se i suoi piloti ribadiscono che nessun giudizio vale fino alle
qualifiche di sabato, nel
paddock di Melbourne si sente ripetere un nome curioso:
Fric. Veramente è una sigla, che la squadra non svela ma potrebbe significare
“front and rear interactive control”; controllo interattivo di avantreno e retrotreno. Secondo “auto motor und sport”, periodico tedesco specializzato, potrebbe spiegare perché la
Mercedes è andata forte, nei
test, soprattutto nei tratti guidati. Il “Fric” non è una novità assoluta. È un sistema idraulico che collega fra loro i vari elementi delle sospensioni davanti e dietro, (non da sinistra e desta) in modo da farli lavorare in armonia.
Non è una sospensione attiva (che sarebbe vietata) perché non c’è controllo elettronico. La
Mercedes ci lavora da quattro anni, altre squadre adesso ne stanno seguendo l’esempio. Ma come per tante altre soluzioni tecniche, il vero segreto sta nella messa a punto. Se il circuito idraulico funziona a dovere, la monoposto rimane nell’assetto ideale in tutti i punti della pista.
Anche e soprattutto nelle curve in contropendenza, dove l’inclinazione (camber) dell’asfalto tende a farla uscire da traiettoria. Insomma, se la
Mercedes ha finalmente trovato il modo per far funzionare l’amico Fric, potremmo vedere davvero delle sorprese. Anche se
Melbourne non è il tracciato più adatto per evidenziarle, visto che la massima accelerazione laterale si raggiunge “solo” per mezzo secondo e arriva a 3,5 G. Forse in Malesia sarà un’altra storia.