Come per tutti gli altri team, anche per quello
Ferrari la giornata di oggi non ha permesso di completare il
programma prefissato di lavoro in pista, sebbene
Fernando Alonso abbia percorso 45 giri e
Felipe Massa 40.
Cosa comporterà questo dal punto di vista pratico, ce lo spiega lo
spagnolo:
«Il giovedì di Monaco per noi piloti rappresenta la miglior opportunità per riprendere confidenza con un tracciato molto particolare. Più si gira e più si prende fiducia, si può spingere e abbassare i tempi. Stamattina abbiamo potuto svolgere il programma previsto senza problemi ma, nel pomeriggio, è arrivata la pioggia a guastare i nostri (e gli altrui) piani. Non abbiamo potuto nemmeno montare le supersoft, soltanto Button è riuscito a trovare la finestra giusta per sfruttare le "option" e fare così il miglior tempo. Adesso dobbiamo vedere come sarà la situazione meteorologica sabato mattina: dovesse essere asciutto magari faremo un po’ più giri del solito ma, in caso di pioggia, dovremo cercare di lavorare anche in funzione della gara. Infatti non è che con le Intermedie si sia capito molto di più, visto che la pista era umida soltanto in alcune parti e non era quindi molto rappresentativa. Non possiamo controllare le condizioni meteorologiche, possiamo solamente adattarci ai cambiamenti. Per quanto riguarda la vettura, direi che le prime sensazioni sono piuttosto positive: tutto sembra rispondere alle nostre aspettative. Abbiamo fatto soltanto alcune piccole modifiche sull’assetto cercando di migliorarlo ma è ovviamente presto per trarre delle conclusioni. Diciamo che abbiamo iniziato il fine settimana col piede giusto: ora vediamo di continuare su questa strada».
Mostra ottimismo anche
Felipe Massa, che nel mattino ha anche duellato per il 4° posto con
Alonso prima che facesse il miglior crono, mentre nel pomeriggio è riuscito a
sopravanzarlo nei primi giri, quelli che poi hanno contato:
«Non abbiamo potuto girare quanto avremmo voluto a causa della leggera pioggia caduta nel pomeriggio, ma sono comunque contento di come sono andate le cose. La vettura mi è sembrata a posto sin dall’inizio della prima sessione, con un buon bilanciamento in ogni condizione e con una trazione leggermente migliore delle nostre aspettative. Anche quando abbiamo girato con le intermedie nella parte finale della seconda sessione le sensazioni sono rimaste tutte positive. Per quanto riguarda le gomme, non abbiamo nemmeno montato le supersoft quindi non possiamo dir nulla riguardo al loro rendimento, mentre le soft si comportano bene, anche in termini di degrado. Certo, resta sempre molto lavoro da fare per affinare tutte le regolazioni dell’assetto, ma per questo obiettivo abbiamo anche un giorno in più per pensare a cosa fare per migliorarlo. È difficile fare dei pronostici per le qualifiche e, ancora di più, per la gara ma sicuramente è stato un primo giorno di prove libere da giudicare positivamente».
Quindi ci sarà da continuare a
lavorare sulla strada già intrapresa, ma anche da sapersi
adattare a quelle che saranno le varie situazioni, come sottolinea
Pat Fry:
«Questa mattina abbiamo lavorato principalmente sull’assetto della vettura, che non presentava novità di rilievo a parte i soliti aggiustamenti tipici per questo tracciato. Nel pomeriggio volevamo appunto provare entrambi i pneumatici sulla corta e sulla lunga distanza, ma non siamo nemmeno riusciti a fare un giro con le supersoft. Alla fine abbiamo utilizzato un treno di intermedie con ciascun pilota, ma anche in questo caso le condizioni dell’asfalto non erano certo ideali per questo pneumatico. Praticamente tutti sono nella nostra condizione, quindi non c’è nessuno svantaggio relativo. È chiaro che avremo dei dati in meno a disposizione per definire la miglior strategia per la gara di domenica: servirà un po’ più d’improvvisazione e bisognerà essere ancora più pronti a reagire ad ogni evenienza. Non abbiamo avuto problemi di sorta sulle due vetture, il che è sempre positivo su un tracciato come questo».