È ormai più di un mese che la
stagione 2011 della Formula 1 è andata in cantiere, con l'ultima gara del
Brasile e il dominio pressoché incontrastato di
Sebastian Vettel. Ma giunti
alla fine dell'anno solare può essere il momento giusto per definire, a "freddo", quali sono stati
gli episodi più significativi visti quest'anno, oltre a segnalare
quali piloti si sono distinti per un verso o per l'altro. Ben
16 "più" con cui possiamo insomma
identificare questa annata 2011 della
F1.
IL SORPASSO PIÙ BELLO: WEBBER
Già normalmente è una sequenza da apnea e capelli ritti, quella di
Raidillon ed Eau Rouge a Spa. Non parliamo di entrarci in due. E invece
Mark Webber ci riesce, al GP di quest'anno, sfilando nientepopodimenoche
Fernando Alonso infilandosi nei pochi centimetri liberi fra lui e il cordolo iniziale a sinistra.
I due si sfiorano ma non succede nulla di drammatico, a parte far
sobbalzare gli spettatori sulla sedia e invertire le posizioni in gara.
«Ma sapevo che lui non avrebbe fatto stupidate»,
confessa poi l'australiano a fine gara parlando dello spagnolo.
L'INCIDENTE PIÙ SPETTACOLARE: PETROV
Siamo nel corso del
GP della Malesia e alla penultima curva del tracciato di Shanghai
Vitaly Petrov allarga troppo in uscita. Sembra una
normale escursione nell'erba, ma la sua
Renault incoccia in una canalina di scolo dell'acqua,
s'impunta e decolla. Si solleva di qualche metro da terra ma fortunatamente rimane "piatta" sulle quattro ruote: l'urto è comunque tale da far
spezzare lo sterzo, con il pilota russo che prosegue con
il volante in mano, senza controllo ma in uno spazio tale che gli consente di evitare di sbattere.
IL PIT-STOP PIÙ VELOCE: MERCEDES
Le statistiche di fine anno della
Pirelli indicano che nel corso dei GP del 2011 ci sono stati
1111 ingressi in pit-lane nel corso delle gare (di cui
22 drive-through e 4 stop&go). Sempre secondo le stesse statistiche, la palma di
cambio gomme più rapido andrebbe ai meccanici della
Mercedes, che nel corso del
GP a Shanghai hanno effettuato l'operazione in
2,82 secondi.
IL GP CON PIÙ PIT-STOP: UNGHERIA
Sempre prendendo a riferimento le
statistiche Pirelli, la gara in cui sono stati effettuati
più pit-stop risulta essere il
GP d'Ungheria, dove ne sono stati contati
88 (compresi
3 drive-through) a fronte di una
media a gara di 58,4 (2.25 per ciascun pilota). Al contrario, la gara dove ne sono stati contati
meno è il
GP d'Italia, con
35 soste soltanto.
LA VELOCITÀ PIÙ ALTA RAGGIUNTA: PEREZ
È stata registrata nel corso delle
prove di qualificazione a Monza, con
Sergio Perez e la sua
Sauber-Ferrari che hanno raggiunto i
349,2 km orari alla fine del rettilineo del traguardo. Ovviamente hanno aiutato a ottenere questa prestazione sia la configurazione generale sia soprattutto la possibilità di utilizzare liberamente
Kers e DRS (ala mobile).
LA GARA PIÙ VELOCE: MONZA
Con i suoi
lunghi rettilinei, l'autodromo di
Monza è quello che tradizionalmente offre
le medie più elevate, da quando non si corre più sulla vecchia configurazione di
Silverstone. Quest'anno
Vettel ha vinto il GP d'Italia concludendolo dopo
1 ora, 20 minuti e 46,172 secondi dalla partenza. Che, rapportati alla lunghezza del tracciato brianzolo pari a
5.793 metri, determinano una
media in gara di
228,078 km/h. Dati che hanno fatto di quella italiana anche
la gara più corta, in termini di tempo, della stagione.
LA GARA PIÙ LUNGA: CANADA
Con i nuovi regolamenti 2012, pensati proprio per
evitare il ripetersi di simili situazioni, questo
record appare difficilmente battibile. Quest'anno il "pazzo"
GP del Canada a Montreal, a causa dell'
interruzione dovuta a una
pioggia torrenziale e alle conseguenti due fasi di gara (in cui è successo di tutto), è durato ben
4 ore, 4 minuti e 39,537 secondi complessivi. Una vera
maratona, soprattutto per i telespettatori...
CHI HA FATTO PIÙ SORPASSI IN GARA: WEBBER
Mark Webber non era il solo a disporre della vettura più veloce del lotto, dato che in
Red Bull c'era anche
Vettel. Ma a differenza del tedesco, l'australiano non si è trovato a partire quasi sempre in
pole position (cosa che non permette, matematicamente, molti sorpassi...), anzi è stato vittima di
qualifiche non sempre felici. Questo gli ha però consentito di effettuare
tanti sorpassi in gara: ben 54, uno in più di
Schumacher.
CHI HA FATTO PIÙ SORPASSI IN PARTENZA: SCHUMACHER
Con una
Mercedes un po' troppo incerta nel suo rendimento, specie in qualifica, e qualche
errore strategico, anche
Michael Schumacher si è spesso ritrovato a partire più indietro di quanto meritato. Ma con la sua classe ed esperienza è anche riuscito a rimediare, spesso già al momento della
partenza: è infatti il pilota che ha saputo
guadagnare il maggior numero di posizioni
al primo giro dei GP 2011,
ben 27.
CHI HA SUBÌTO PIÙ SORPASSI: KOVALAINEN
Spesso davanti nelle qualifiche al suo compagno di squadra
Jarno Trulli, impegnato a litigare con lo
sterzo della sua
Lotus, il finnico
Heikki Kovalainen non è però riuscito a mantenere in gara gli exploit delle prove, e così con la cifra di
66 sorpassi risulta al vertice della classifica di
chi ne ha subiti di più.
IL GRAN PREMIO CON PIÙ SORPASSI: CANADA
Una gara quasi isterica, con
due partenze e condizioni climatiche allucinanti: questo il
GP del Canada di quest'anno, che ha prodotto
vari record. Fra questi quello del
maggior numero di sorpassi contati:
89, ben 10 in più dello storico
GP Usa Ovest a Long Beach del
1983 e di quello in
Turchia sempre quest'anno.
IL PILOTA PIÙ SFORTUNATO: KUBICA
Normalmente a fine stagione i piloti fanno a gara a
chi ha più "scuse" per giustificare una
stagione sottotono, ma quest'anno non ci sono dubbi su chi sia stato
il più sfortunato fra tutti: Robert Kubica. Il talentuoso polacco
non ha nemmeno preso il via della stagione che avrebbe dovuto consacrarlo definitivamente, in seguito all'allucinante
incidente nel Rally di Andora che gli ha compromesso (si spera non troppo) il
braccio destro. Con l'unico sollievo che sarebbe potuta andare
anche peggio.
IL PILOTA PIÙ PRECISO: VETTEL
Per
Sebastian Vettel è fin troppo banale fare riferimento al
record di pole position strappato a
Nigel Mansell. Vorremmo piuttosto evidenziare come alla sua indubbia velocità, quest'anno si sia aggiunta (facendo tesoro dell'esperienza 2010) una
scarsissima propensione all'errore: personale di guida, si registra giusto quello
sul finire del GP del Canada, con cui ha pressoché consegnato la vittoria a
Button. Inoltre detiene
un altro record numerico: quello dei
giri condotti in testa, ben 739 quest'anno.
IL PILOTA PIÙ IRRIDUCIBILE: ALONSO
Quest'anno la
Ferrari non era la monoposto più competitiva, e della sua scarsa attitudine a
sfruttare convenientemente i pneumatici ne ha pagato le conseguenze soprattutto la guida "morbida" di
Felipe Massa. Ma a
Fernando Alonso va riconosciuto il merito di non aver mai "mollato", di aver sempre
corso all'attacco, di aver dato
l'unica vittoria Ferrari (in Inghilterra) e di essere così riuscito a
contendere fino all'ultimo il secondo posto in campionato. Così come per lo stesso motivo era restato in lizza per il titolo fino a
fine 2010.
IL PILOTA PIÙ RIVALUTATO: BUTTON
Così come il 2011 ha consacrato
Vettel facendo capire che il titolo 2010 non era stato casuale, anche
Jenson Button ha potuto dimostrare tutto il suo reale valore che il
Mondiale 2009 non era stato sufficiente ad attribuirgli. In questa stagione non solo
è arrivato secondo dietro l'imprendibile
Vettel, ma ha pure ridimensionato il compagno di squadra
Hamilton, si è confermato abile stratega e tremendamente veloce in
tutte le situazioni difficili, riuscendo inoltre a
vincere l'allucinante gara del
Canada "spalmando" a muro proprio
Hamilton e pressando
Vettel fino all'errore.
IL PILOTA PIÙ LITIGIOSO: HAMILTON
Quando non si è fatto distrarre dal
nervosismo e ha condotto la sua gara, anche quest'anno
Lewis Hamilton è risultato
vincente. Ma troppo spesso ha mostrato di soffrire le prestazioni di
Button, arrivando a compiere errori "stupidi" (come con
Kobayashi a Spa), eccessi di agonismo (come con
Maldonado a Montecarlo) con relative
dichiarazioni "fuori misura", per non parlare dei continui
battibecchi, in pista e fuori, persino con il povero
Massa. Lo capiamo benissimo quando, al termine dell'ultima gara, ha dichiarato di
essere contento che questa stagione fosse finita.
Voi cosa ne pensate? Siete
d'accordo con queste valutazioni? Ne suggerireste
altre?
Sotto, tre fra i protagonisti, per un verso o per l'altro, di questa stagione F1: Robert Kubica, Fernando Alonso e Mark Webber.