La gara di Spa, ovvero il
GP del Belgio di
F1 appena vinto da
Vettel, sarà sviscerata appieno sul numero di
Autosprint che troverete in edicola a partire da domani.
Eccovi alcuni
estratti dei servizi che troverete in proposito.
E Alonso si deve guardare da Button e Hamilton
Le chiacchiere si perdono nel vento delle
Ardenne. Fra i boschi che videro spegnersi l’ultima disperata offensiva nazista, si annullano anche le speranze di chi aveva detto
«il dominio di Vettel è finito» (
Webber) o
«possiamo anche vincere noi» (
McLaren e, soprattutto,
Ferrari).
Sebastian torna a vincere per la prima volta dopo Valencia - quasi due mesi - e
Mark, fresco di riconferma, si rassegna ad accettare il fatto che i giochi sono già prestabiliti.
Alonso è incredibilmente terzo nel mondiale, anche se la
Ferrari non sta attuando nessuna rimonta storica, anzi scivola indietro nelle prestazioni. E come
Valentino Rossi in MotoGp, Fernando sa benissimo che subito dietro in classifica ci sono avversari -
Button e
Hamilton, ora in quest’ordine - comodamente in grado di scavalcarlo nel giro di una gara o due. (...)
Presente e futuro per la Ferrari D‘accordo, l’avevamo pensato tutti: se c’è una gara che può evidenziare i lati buoni della
150° Italia, questa è proprio
Spa. Se il problema è la mancanza di carico, dove ne serve meno si potrà andare più forte, no? Si poteva, ma non è andata così.
Alonso quarto,
Massa ottavo: risultato insoddisfacente e non soltanto per le
strategie, ampiamente commentate nel dopo-gara, ma che in realtà avrebbero potuto cambiare poco. La
Ferrari era partita per tre pit-stop; è passata a due (salvo poi la
foratura di Massa che ne ha richiesto uno supplementare) quando è entrata la safety-car al giro 13. Ha cercato di sfruttare una caratteristica del suo progetto, comune a tanti progetti di
Maranello degli ultimi anni: la vettura
“gentile” con le gomme. Tutto l’opposto della
Red Bull che le gomme, con certi valori di camber, le divorava. (...)