L'analisi delle prove: tutto come prima

L'analisi delle prove: tutto come prima

Pubblicato il 25 giugno 2011, 19:41

È chiaro che non sarà il divieto alle mappature "differenziate" a fermare le Red Bull in questo campionato. Del resto sarebbe stato un miracolo. Perché se è vero, come dice la Fia, che queste regolazioni danno un vantaggio fino a mezzo secondo al giro, è anche vero che queste regolazioni le usavano un po' tutti, almeno fra le squadre di punta. Qualcosa di nuovo si potrebbe vedere a Silverstone, con l'abolizione dei diffusori "soffiati", ma non aspettiamoci rivoluzioni, semmai un piccolo avvicinamento dei valori.

Dietro alle RB7, comunque, c'è la McLaren di Hamilton e non la Ferrari, che a Valencia dimostra di soffrire le gomme più dure. 
«Forse la gommatura della pista ha aiutato gli altri», analizza Massa.
Per la gara, Alonso stima che bisognerà spremere fino in fondo le "soft", e anche per questo in qualifica ha rinunciato a concludere l'ultimo giro veloce. La McLaren, al contrario, era partita male con le "medium" ma l'evoluzione della pista - e le temperature più alte - l'hanno favorita, almeno con Hamilton.
Da notare, infine, che Heidfeld e Sutil non hanno girato nella Q3, risparmiando pneumatici e guadagnandosi il permesso di scegliere, per la partenza, la mescola che vogliono. Così, però, si vedono anche meno piloti in pista: e la Pirelli ha chiesto di cambiare le regole.


Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading

GP Miami, rischio temporali: via anticipato alle 19 italiane

Il GP Miami scatterà con 3 ore di anticipo rispetto all'orario previsto: partenza alle 13 locali, le 19 italiane

GP Miami, qualifiche: top, flop e rimandati

Un grande Antonelli mette tutti in fila, ma scatterà accanto ad un Verstappen redivivo; impalpabile Piastri, deludono Audi e Cadillac