Vettel perde per... dieci lunghezze

Vettel perde per... dieci lunghezze

Pubblicato il 1 agosto 2010, 19:47

Vettel ha perso una gara che aveva dominato in prova per la sua ingenuità. Nel giro di ripartenza dietro alla safety-car, invece di tenersi in scia a Webber, si è fatto staccare tanto che è transitato sul traguardo a 2”2 dal compagno. Subito è scattata la penalizzazione perché il regolamento dice che devono esserci al massimo la lunghezza di dieci auto (una quarantina di metri) tra monoposto e monoposto sotto safety-car. Per cui il tedesco è stato punito con un drive-through (nella foto, mentre agita le mani chiedendo il perché) che gli ha fatto perdere vittoria e secondo posto. E anche la testa del mondiale, dove sarebbe finito dominando la corsa come aveva fatto in prova. Non si è capito bene se quell'ingenuità l'abbia commessa di sua iniziativa o su ordine del team, per frenare Alonso forse. Ma perché favorire Webber col rischio di rimetterci? Lui alla fine ha spiegato che non è stata una manovra premeditata ma una distrazione.

«Per tutta la corsa non sono riuscito a capire perché sono stato penalizzato - confessa Vettel - e alla fine dopo l'arrivo me l'hanno detto. Mi sono difeso in partenza, e poi alla safety-car sono stato chiamato ai box davvero in extremis (tanto da saltare sul cordolo appena prima dell'inizio della divisione fra pista e box, ndr). A quel punto sapevamo di avere la macchina più velcoe, ma alla ripartenza mi sono addormentato, forse ho perso il collegamento radio, non so, aspettavo istruzioni sul rientro della safety-car, non ho visto il segnale luminoso di fine neutralizzazione. Io stavo scaldando le gomme, pensavo ci fosse ancora un giro in regime di safety-car, poi quando ho visto il divario che si è creato all'ultima curva e la vettura che rientrava, ho capito che era il via ma sono rimasto indietro. Non l'ho certo fatto apposta e in gara non capivo il motivo della penalizzazione. Sono deluso perché sarebbe stato facile vincere questa gara, la Ferrari invece così era troppo veloce sul rettilineo e non c'era modo di superarla».

Da parte sua, il d.s. Horner sintetizza così la gara in Ungheria: «Una performance fantastica da parte di Webber, sfortuna da parte di Vettel. Non mi aspettavo questo distacco fra noi e gli altri anche in gara. E il mondiale ora è completamente aperto».

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