Red Bull: una doppietta buttata via

Red Bull: una doppietta buttata via

Pubblicato il 30 maggio 2010, 18:41

Quell'incidente a 19 giri dalla fine è l'episodio che ha condizionato tutta la corsa. Vettel nel tentativo di superare Webber in pieno rettifilo, a oltre 300 km/h si è impercettibilmente spostato colpendo la Red Bull del compagno di squadra. Le due monoposto si sono agganciate e il tedesco è quello che ci ha rimesso di più, danneggiando la sospensione e ritirandosi.
Vettel è il primo indagato dell'incidente che ha tolto la vittoria a Webber e la doppietta alla Red Bull. Come si difende lui dall'aver provocato la collisione? «Se guardate le immagini tv è abbastanza chiaro – spiega Vettel io ero all'interno, cercavo di concentrarmi sul punto di frenata. Forse mi sono allargato. Certo, non sono felice di averlo colpito, ma ripeto l'avevo già affiancato e stavo gettando lo sguardo oltre, verso il punto di frenata».
Webber, che nel contatto con Vettel ci ha rimesso la vittoria, invece non ha dubbi a far capire di chi è la responsabilità del contatto: «Sebastian aveva un leggero vantaggio in velocità, mi ha affiancato all'interno e ha scartato leggermente a destra e ci siamo toccati. Tutto qui. Essere entrambi davanti non è sempre la situazione ideale».
Si vede che cerca diplomaticamente di smorzare la faccenda, perché alla domanda successiva: “ti fa arrabbiare particolarmente che a farti perdere la gara sia stato proprio il tuo compagno di squadra?” lui risponde in modo evasivo: «Mancavano ancora molti giri alla fine, non è detto che avrei vinto». Ma poi ammette: «Sì, ce l'avrei fatta».
Chi dovrà giudicare a freddo la responsabilità è il team manager della squadra, Christian Horner. Che pubblicamente non si sbilancia nei giudizi contro l'uno o contro l'altro: «Diciamo che ognuno dei due non ha lasciato spazio uno all'altro, dal punto di vista della squadra è stato molto deludente. Purtroppo nessuno di loro ha cercato un compromesso in quella situazione. Dovrò parlare con entrambi e sentire le loro spiegazioni. Colpa? Non è questione di colpa, è quello che abbiamo perso che dispiace. Eravamo riusciti ad andar davanti al pit-stop e abbiamo buttato via la vittoria e una doppietta».

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