Considerando le
prestazioni nelle precedenti gare, pareva che la
Red Bull potesse fare a meno del sistema
“F-Duct” – introdotto quest’anno in
Formula 1 dalla
McLaren – che manda
in stallo l’ala posteriore in rettifilo, e permette di avere una
velocità di punta
maggiore. Tuttavia, nelle due sessioni di prove libere del venerdì, a Istanbul, anche le
Red Bull-Renault hanno utilizzato l’ala “soffiata”.
Dalla foto si possono
notare i due
condotti, che a comando fanno passare il flusso d’aria che agisce sulla
superficie alare posteriore. I due condotti prendono l’aria dall’
airscope alle spalle del pilota, cioè senza ulteriori fori o buchi supplementari.
Il
meccanismo che fa funzionare il sistema “F-Duct” dovrebbe essere azionato dalla
gamba o dal piede del pilota. La Red Bull lo ha appunto sperimentato per la prima volta nelle libere del Gran Premio di Turchia: in un primo tempo i risultati sembravano aver
soddisfatto i piloti e l’ingegnere capo della squadra, Adrian
Newey, ma alla fine si è visto che non funzionava come ci si aspettava ed è stato deciso di
non proseguirne l'utilizzo
. Anche la
Force India ha sperimentato per la prima volta sulle sue monoposto il dispositivo “F-Duct”.