Kimi oscura il pianeta Rosso

Lo strepitoso stato di forma di Antonelli e la sua conseguente striscia di risultati top accompagnata alla grande dalla impressionante prestazionalità della Mercedes sono tutti fattori che vedono letteralmente impallare la Ferrari. Messa in secondo piano coi suoi problemi dalle continue imprese del pilota italiano e dalla sua monoposto
https://www.google.com/preferences/source?q=autosprint.it, as
Kimi oscura il pianeta Rosso
© Getty Images

Andrea CordovaniAndrea Cordovani

Pubblicato il 22 settembre 2026, 09:14

E adesso? Adesso si va su tracciati di pura potenza, Baku e Sepang. Piste temibili, spietate nel certificare i distacchi, dove la Mercedes calerà l’ultimo pacchetto di sviluppi. Lì misureremo i reali progressi del nuovo motore Ferrari, sperando che quello di Leclerc uscito acciaccato da Monza sia ancora utilizzabile per evitare una beffarda penalità in griglia. Ma è un cerotto su una voragine. All’origine di questa ennesima “annata di transizione” - eufemismo aziendale per non dire fallimento - c’è una power unit asmatica, con un deficit certificato dalla FIA sul V6 turbo superiore al 4%, e una sconcertante ignoranza nella gestione dell’energia elettrica, nonostante anni di preparazione alle nuove regole.

Il paradosso si fa farsa: abbiamo sacrificato lo scorso anno per preparare il 2026, l’anno del grande reset, e ci ritroviamo al punto di partenza. Il vero rammarico è questo tafazzismo cosmico: l’incapacità di dare continuità ai due guizzi imprevisti di Barcellona e Silverstone, o di sfruttare buone intuizioni (pur copiate dalla concorrenza) come l’ala ribaltabile Macarena. La SF-26 non è un progetto da buttare, sia chiaro, ma si sta accartocciando in un vortice di occasioni buttate al vento, misteriose debolezze sulle gomme rosse, errori di strategia e ora pure di affidabilità. Chiedere ad Hamilton, appiedato a Madrid da un banale componente secondario dell’impianto idraulico del brake by wire.

Vasseur al centro del ciclone

Il “tema Vasseur” è ormai diventato un grande classico, un logorante evergreen che salta fuori puntualmente ogni anno, perché la gestione, alla fine della fiera, è quella che è. Il malessere c’è ed è palpabile. C’è una strisciante allergia che serpeggia nei corridoi di Maranello, alimentata dal fatto che l’ingegnere transalpino in fabbrica si fa vedere col contagocce. Alle sue spalle, tra i reparti, lo hanno ribattezzato “Napoleone”: gli imputano un atteggiamento da despota assoluto, un piglio indisponente e un po’ arrogante. Il team principal, finito inevitabilmente ancora sotto la lente di ingrandimento (e al centro delle polemiche per aver invocato una discutibile bandiera rossa), si difende con il classico burocratese da paddock: «Mollare lo sviluppo? No, l’80% di quello che proviamo andrà sulla macchina del prossimo anno». Rassicurazioni che suonano vuote di fronte al poker di gare senza podio che ha azzoppato il Cavallino, l’unico top team ad avere il lusso di due piloti dalle prestazioni vicinissime.

Là fuori, nel mondo reale, si celebra un italiano, Antonelli, che potrebbe laurearsi campione ben prima dell’ultimo round. Un fenomeno che, a dispetto delle vertigini da vertice, oppone una disarmante e lucidissima umiltà: «Soprattutto mio padre è quello che mi aiuta a tenere i piedi per terra – ha confessato –. Specie quando vede che, insomma, potrei perdere un po’ la rotta, non si fa problemi a rimproverarmi o a dirmi semplicemente di tornare con i piedi per terra». Una lezione di eccezionale normalità, sideralmente lontana dalle bizze, dalle corti e dai personalismi modenesi. Qui, nel recinto del Cavallino, si cerca disperatamente un rimedio per tutto ciò che ha tarpato le ali alla SF-26.

È l’Eclissi Rossa. Il cielo brilla per il talento di Kimi Antonelli leader del Mondiale, mentre il suo sole più grande, la Ferrari, viene oscurato da un’ombra improvvisa. Una leggenda non muore, ma non può vivere solo di ricordi: serve la scossa per ritrovare il graffio vincente.

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading