Il vangelo secondo Kimi

Ventisei sorpassi per consacrare il Tempio. Antonelli umilia la fisica e manda in visibilio Monza: cronaca di un miracolo nel feudo Rosso
https://www.google.com/preferences/source?q=autosprint.it, as
Il vangelo secondo Kimi
© Getty Images

Andrea CordovaniAndrea Cordovani

Pubblicato il 8 settembre 2026, 11:13

Antonelli, un nuovo imperatore

Era dal 1966 che l’Italia aspettava. Da quando Ludovico Scarfiotti, un uomo con la faccia da cinema e l’eleganza di un’altra epoca, aveva fatto piangere di gioia Monza. Sessant’anni di digiuno, un’era geologica. E ora il successore ha la faccia pulita di un ventenne nato quando il Novecento era già un ricordo. Kimi è l’espressione esatta del tempo che cambia e che corre troppo veloce nell’era digitale. Eppure, in lui c’è qualcosa di profondamente analogico e umano. È un ragazzo che si porta ancora gli amici d’infanzia alle gare, che si mischia con i coetanei ma possiede una grazia che ipnotizza. Piace a tutti. Dialoga con i ragazzini di TikTok, ma conquista tutti, con quel linguaggio che è universale: il talento disarmante unito a un’educazione che stride con il mondo feroce dei motori.

Quando la bandiera a scacchi è calata, il miracolo si è compiuto sotto il podio. I tifosi del Cavallino, quelli che per statuto avrebbero dovuto odiarlo per aver umiliato le loro macchine, non hanno lasciato la pista. Sono rimasti lì, accalcati, sudatissimi, felici. Hanno proseguito la loro eterna liturgia, ma l’hanno dedicata a lui. L’avversario si è trasformato in beniamino. Il boato “Kimi, Kimi, Kimi” ha fatto vibrare gli alberi secolari del Parco. Lo hanno tributato come, nell’Impero Romano, si accoglievano i condottieri di ritorno dalle campagne militari ai margini del mondo conosciuto. Era il nemico in casa, ed è diventato il figlio prediletto di Roma. In quella marea umana che guardava verso l’alto, verso un ragazzo vestito d’argento che sorrideva al cielo di Lombardia, c’era tutto il paradosso della nostra terra: la festa c’è, il campione è nato, il circuito è quello giusto.

Manca solo il colore. Ma davanti a un ragazzo che sa camminare sull’acqua, forse, persino il rosso può rassegnarsi ad aspettare. Anche perché la vertigine poetica di Monza si mescola, da oggi, con la spietata aridità dei numeri. Il pallottoliere del Mondiale non ammette repliche e certifica una dittatura in piena espansione. Con l’impresa brianzola, Antonelli ha allungato ulteriormente in vetta alla classifica iridata, scavando un fossato sempre più profondo tra sé e gli inseguitori. Quella sollevata nel cielo lombardo non è una coppa qualunque, ma è la sua settima sinfonia stagionale. Sette vittorie nell’anno di grazia in corso. Un ruolino di marcia da predatore insaziabile, magnificamente dissimulato dietro il sorriso candido di chi sembra essersi appena tolto di dosso lo zaino del liceo. E non c’è tempo per cullarsi nell’estasi, non in questo circo nomade che divora asfalto e fusi orari senza pietà. Il tempo di smaltire i brividi del podio italiano e il mirino è già puntato altrove. Domenica prossima, la carovana della Formula Uno srotolerà il suo tappeto d’asfalto per un debutto febbrile e attesissimo: si va al “Madring”, il nuovo, scintillante tracciato cittadino di Madrid.

Un salto quantico. Dal sapore antico, quasi sacro, degli alberi secolari di Monza, all’arroganza architettonica e commerciale dell’arena spagnola, pronta a mandare in scena un nuovo, faraonico show. Laggiù, tra i muretti di cemento iberici e le tribune traboccanti di vip, Kimi arriverà pronto a dare l’assalto a un altro castello. Non più come la rivelazione, ma come l’imperatore in carica. Con la consapevolezza feroce che, su piste intrise di storia o su circuiti nati ieri, il talento puro non ha bisogno di mappe. Sa sempre come trovare la strada per ferire. E per vincere.

(2/2)

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading