L'editoriale del direttore: Chi vince ha sempre ragione

Norris conquista il suo primo titolo tra emozioni, sorprese e un finale ad alta tensione che ribalta il regno di Verstappen
L'editoriale del direttore: Chi vince ha sempre ragione
© Getty Images

Andrea CordovaniAndrea Cordovani

Pubblicato il 9 dicembre 2025, 12:21

Lacrime e champagne come se piovesse nella notte di Abu Dhabi.

Una pioggia iridata inzuppa Lando Norris che un giorno come questo lo sognava fin da bambino. Balla sul tetto del mondo il ragazzo di Bristol, quello che non avrebbe resistito alla pressione, quello al quale in molti pensavano sarebbe venuto il braccino proprio lì a un passo dal clamoroso trionfo. E invece no.

Pur con carico di emozioni ingovernabili a danzargli sulle spalle Lando ha scalato la montagna, sconfitto il demone di Max Verstappen e messo le mani sul primo campionato del mondo di una carriera che è stata programmata proprio per vivere giorni come questi.

Max non basta, anche vincendo

Se l'è sudato fino in fondo questo trionfo. Per tanti pareva solo una vittima sacrificale contro un rivale che di titoli iridati ne ha messi in bacheca quattro di fila e che sulle tensioni delle sfide decisive è abituato a banchettare. Ma sta volta non dipendeva tutto solo dalla potenza indissolubile di Max. A Norris, per laurearsi campione, bastava un piazzamento sul podio anche se tra il dire e il fare, in situazioni come quella di domenica scorsa ad Abu Dhabi, c'è sempre un mare in temepsta per i dubbi, le ansie, i trabocchetti e le dinamiche di gara.

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