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McLaren resurrection con Piastri

Pubblicato il 31 marzo 2026, 11:18 (Aggiornato il 31 marzo 2026, 11:12)
Al momento la sola nota entusiasmante riguarda Lando Norris. Il campione del mondo in carica per tutto il weekend sembra messo in ombra dal rinato compagno di squadra e alla fine porta a casa un quinto posto che non è male rispetto alla precedente crisi Mclaren, ma che appare ben poca cosa in confronto ai segnali chiari ed entusiasmanti dati dallo stesso Piastri.
La verità è che la squadra di Woking ormai è là davanti, pronta a cepeggiare ancora una volta il gruppo degli inseguitori Mercedes, con la volontà di tornare a dire la sua nelle posizioni che contano. Proprio per questo le parole dello stesso Stella sono missili che rendono ancora più esplosivo e infuocato il mondiale: «In Cina abbiamo visto una situazione eccezionale. Abbiamo capito la causa dei guasti alla batteria (Norris l’ha cambiata, a Suzuka), sono capitati praticamente nello stesso momento del weekend ma erano diversi. Abbiamo lavorato insieme a Mercedes HPP per indagare sul problema, penso che ora sia stato compreso.
C’è fiducia in loro al 100%, hanno standard elevatissimi. Sicuramente eseguiranno le azioni necessarie per evitare che il guasto si ripeta. In Giappone abbiamo sfruttato la power unit in maniera più fluida ed è il risultato del miglioramento costante del nostro apprendimento. Credo che ora il divario sia ridotto sul lato power unit, e lo sarà sempre di più gara dopo gara. Mercedes lavora e impara con noi, non nasconde informazioni e c’è la massima condivisione. Dobbiamo solo recuperare il ritardo sulla tempistica, perché la consegna della MCL40 è avvenuta all’ultimo minuto, e lo stesso è successo per i produttori di motori. Quindi, in questo caso è relativamente normale che i clienti tendano a essere un po’ svantaggiati».
E la sua conclusione è una vera chiamata alle armi, anche se col suo stile pacato ma fermo e rivelatore: «Penso che la MCL40 sia una piattaforma con un potenziale molto elevato. Se la confrontiamo con Ferrari e Mercedes, ha un leggero deficit di grip in curva. E rispetto a Mercedes stiamo sfruttando un po’ meno la power unit. Ma stiamo imparando in fretta a sfruttare al massimo il motore; e sul telaio sappiamo esattamente cosa fare per migliorarlo».
Bentornata, quindi, alla squadra storicamente più tenace e rimontante tra tutte.
(2/2).
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