Katsuta nuovo leader al safari rally

Il pilota giapponese della Toyota, ritirati i tre compagni di squadra Solberg, Ogier ed Evans, guida con un minuto di vantaggio su Fourmaux e 5 minuti su Pajari 
Katsuta nuovo leader al safari rally

Marco GiordoMarco Giordo

Pubblicato il 14 marzo 2026, 19:14

Emozioni a gogo nella terza tappa del Rally Safari, che prevedeva 122,72 km cronometrati suddivisi in 6 prove speciali, tutte ospitate vicino al lago di Elementeita nelle tenute di Lord Delamaire il padre fondatore del Kenya. La giornata iniziava subito con un colpo di scena. Sébastien Ogier forava infatti al km 11,8 della prima speciale di Soysambu (24,94 km), e si fermava a cambiare la gomma perdendo due minuti e retrocedendo così al quinto posto

Lo scratch era di Solberg che poi nel crono seguente di Elmenteita (18,01 km) pativa a sua volta una foratura lenta alla posteriore destra perdendo 21”7 sull’autore dello scratch Ogier, che risaliva al terzo posto a 1’46”3, e solo 1” su Evans che a sua volta forava ma restava secondo a 22”6. Da segnalare che a Pajari, che era terzo, esplodeva in piena speciale a 1,5 km dal fine prova la gomma posteriore destra della sua Yaris, e contemporaneamente bucava anche l’anteriore destra. Il pilota finlandese si fermava per sostituirle e perdeva cinque minuti.

Infine a Sleeping Warrior (18,41 km), prova che era in condizioni davvero limite per il fango, Evans danneggiava ad inizio prova la sospensione posteriore destra e si doveva fermare al sesto km, Fourmaux arrivava a fine ps con il motore fumante, Neuville forava perdendo un minuto e mezzo con la temperatura del motore alle stelle. Lo scratch era di Ogier che precedeva di 16”2 Armstrong, nonostante l’irlandese della Ford avesse patito una foratura all’anteriore sinistra, con Solberg solo quinto a 1’03”7. Dopo il giro del mattino proprio Solberg guidava sempre la gara con un vantaggio di 42”6 su Ogier, 1’33”6 su Katsuta, e 2’41” sulle Hyundai di Neuville e Fourmaux. Ma le sorprese non erano finite, perché il colpo di scena più eclatante arrivava nel trasferimento verso il parco assistenza di Naivasha.

Si fermavano infatti sia Ogier per problemi all’alternatore, che Solberg per problemi sia all’alternatore che alla trasmissione. Con le tre Toyota Yaris di testa out, c’era comunque la Yaris di Katsuta pronta a balzare in testa davanti alle Hyundai di Neuville e Fourmaux staccate di 1’07” con più dietro Lappi e Pajari rispettivamente quarto e quinto. Nel pomeriggio Fourmaux regalava a Soysambu il primo scratch alla Hyundai 7 decimi davanti al leader Katsuta, che guidava davanti al 1’07”5 davanti al francese con Lappi terzo a cinque minuti per solo 1”5 davanti a Pajari, mentre Neuville si fermava in prova vittima di ben tre forature. Poi a Elmenteita Pajari staccava lo scratch e Katsuta per l’annullamento del secondo passaggio a Sleeping Warrior chiudeva la terza tappa in testa, con un vantaggio di 1’25”5 sulla Hyundai di Fourmaux, con Pajari terzo a 5’29”1, Lappi quarto a 6’18”5 e Virves (Skoda) primo del Wrc 2 e quinto a 9’42”1. “Abbiamo corso in condizioni spesso al limite – ha detto Katsuta a fine giornata – e guidare è molto stressante perché bisogna evitare ogni singola pietra, anche la più piccola. Prepariamoci adesso per l’ultima giornata”. 

4 speciali alla fine

Domani la tappa finale sarà ricavata nella parte nord del lago di Elementeita e composta da 4 crono e da 57,40 km cronometrati, in pratica i crono ripetuti due volte di Oserengoni (18,22 km) e Hells Gate (10,40 km), che ospiterà alle ore 11.15 italiane (live su Sky Sport) la power stage finale, tutta ricavata all’interno di un grande parco naturale del Kenya.

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