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Solberg sempre leader al Safari

Marco Giordo
Pubblicato il 13 marzo 2026, 16:57 (Aggiornato il 13 marzo 2026, 16:12)
La seconda tappa odierna del Safari Rally Kenya, composta da 8 speciali per complessivi 137,19 km cronometrati, sarebbe dovuta iniziare questa mattina con l’impegnativa speciale di Camp Moran, che però veniva annullata all’ultimo momento perché le condizioni delle strade erano ulteriormente peggiorate rispetto a ieri.
E così nei tre crono ricavati intorno al Lago Naivasha, sul primo di Loldia (25,04 km) il più veloce era Ogier, che recuperava ben 15”4 ad Evans e 16”2 al leader Solberg. Poi a Kengen Geothermal (13,16 km) Pajari precedeva Ogier di 3”0 con il francese che recuperava altri 5”5 su Evans e 10”8 su Solberg, mentre sulla terza prova di Kedong (13,79 km) il più bravo era ancora Pajari, che precedeva Katsuta di 3”6, con Ogier che forava l’anteriore destra nel finale e terminava un decimo dietro Solberg, e 1”5 davanti ad Evans.

Dopo le speciali del mattino cinque Toyota restavano saldamente in testa con Oliver Solberg che guidava così con un vantaggio di 28”8 su Evans e 38”2 sullo scatenato Ogier, seguito da Katusta quarto a 1’04”2 e Pajari quinto a 1’31”9. Nel pomeriggio subito Séb Ogier metteva tutti in riga nel secondo passaggio a Kedong, recuperando così altri 7”8 al leader Solberg e 10”3 a Evans che così perdeva per 9 decimi la seconda posizione a beneficio del campione del mondo in carica. Poi a Kengen Geothermal, lo scratch era di Pajari 3”2 più rapido di Ogier che recuperava 29”4 su Solberg rallentato da una foratura, risalendo così in classifica ad 1” dal compagno di squadra. Continuando nel secondo passaggio a Loldia il più veloce era Ogier per soli 3 decimi su Solberg, che resisteva così in testa per 7 decimi, con Evans terzo a 12”0.
Per terminare sul secondo passaggio nella prova di Mzabibu, l’ultima della tappa, il miglior tempo lo staccava ancora Pajari 2”7 davanti a Solberg che era 3 decimi più rapido di Ogier, con Evans ancora staccato di 11”2. Oliver Solberg chiudeva così i testa la seconda tappa con un vantaggio di un solo secondo su Ogier e di 20”5 su Evans, con Pajari quarto a 1’10”5. Quattro Toyota dunque in testa, con Neuville quinto a 1’46”1 e Fourmaux sesto 1”2 dietro il compagno di squadra, con Katsuta solo settimo perché rallentato da una doppia foratura nel secondo crono di Kedong, 6”0 dietro il francese della Hyundai. “Ho fatto del mio meglio – ha detto Solberg all’arrivo - e nel finale di tappa ho dovuto aumentare per tenere testa e stare davanti a Ogier, che oggi ha avuto una giornata incredibile. Adesso vedremo domani cosa succederà”.
Domani altre 6 speciali
La terza tappa prevede domani sabato altri 122,72 km cronometrati suddivisi in 6 prove speciali, vale a dire i crono di Soysambu (24,94 km), Elmenteita (18,01 km) e Sleeping Warrior (18,41 km) ripetuti due volte, tutti ospitati vicino al lago di Elementeita nelle tenute di Lord Delamaire, il padre fondatore del Kenya.
La tappa finale di domenica sarà ricavata nella parte nord del lago e composta da 4 crono e da 57,40 km cronometrati, in pratica i crono ripetuti due volte di Oserengoni (18,22 km) e Hells Gate (10,40 km), che ospiterà alle ore 11.15 italiane (live su Sky Sport) la power stage finale, tutta ricavata all’interno di un grande parco naturale del Kenya.
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