Dakar 2026, la seconda Marathon ribalta la classifica generale

La vittoria della nona speciale va al polacco Goczal ma è in chiave generale che la prima parte della Marathon fa grandi differenze con una navigazione insidiosa
Dakar 2026, la seconda Marathon ribalta la classifica generale
© K.Marcin/Red Bull

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 13 gennaio 2026, 16:17

La seconda Marathon alla Dakar stravolge un copione che sembrava essere consolidato e con poche chance di variazioni in corsa. I 410 km di prova speciale, partita da Wadi Ad Dawaris, prima parte della Marathon, vedono l’affermazione di Eryk Goczal, al volante del Toyota Hilux privato. Alle sue spalle finisce il padre Michal, a 7’45” poi il terzo Hilux di Price e Monleon a oltre 11’. Sono i protagonisti di giornata, per il risultato parziale.

Ma i giochi che contano sono in chiave classifica generale, dove Al Attiyah, Loeb, Lategan, Ekstrom incappano tutti in problemi tra navigazione e affidabilità, con il conseguente dazio pagato in termini di tempo al traguardo. Al Attiyah perde più di 26 minuti, Loeb quasi 29, Lategan oltre 25 ed Ekstrom 32’32”. Tanto basta a stravolgere il volto della generale e proiettare in testa Nani Roma, su Ford Raptor, insieme ad Alex Haro.

Lategan conta le mille disavventure

I due guidano con 57” su Sainz-Cruz, pure incappati nella loro fetta di difficoltà giornaliere, sotto forma di una navigazione insidiosa. Al terzo posto resistono Al Attiyah-Lurquin, a soli 1’10” di distacco, mentre al quarto posto finiscono Lategan-Cummings, con 6’13” di ritardo. "Per prima cosa ci siamo persi a inizio speciale, poi abbiamo avuto una foratura, poi abbiamo perso il servosterzo a 40 km dal pit-stop ed è stato quello il grande problema. E' difficilissimo guidare queste macchine senza servosterzo, perché le ruote sono davvero grandi e devi avere tantissima forza per farle girare, quindi abbiamo dovuto semplicemente andare a velocità di crociera fino al punto di pit-stop dove hanno cambiato la pompa del servosterzo.

Da lì in poi, ancora un paio di forature, ci siamo persi di nuovo e abbiamo colpito un bush mentre eravamo dietro Seb, nella polvere. Il colpo ha rotto il parabrezza e abbiamo dovuto levarlo, perché non vedevo nulla. E' stato un po' un disastro. Questa giornata è vicina a essere la peggiore in assoluto tra quelle che abbiamo vissuto in questo rally...", è l'elenco di disavventure capitate al pilota sudafricano di Toyota. Ekstrom-Bergkvist arretrano al quinto posto a 11’19”, da secondi nella generale al via stamani della speciale da Wadi Ad Dawasir. Per Loeb-Boulanger, 21’06” e un’occasione mancata.

Loeb fermato dal servosterzo

Sul Dacia Sandrider un guasto al servosterzo ha impedito al francese di capitalizzare sugli errori di navigazione dei rivali diretti: “Oggi potevamo recuperare, abbiamo dovuto correre, però, 180 km senza servosterzo ed era impossibile”, il commento di Loeb. Problemi tecnici e un incidente anche per Lategan-Cummings. Mentre è costata cara la navigazione difficile poco dopo metà prova speciale sia ad Al Attiyah che a Ekstrom.

Al Attiyah perde 10' da Sainz e Roma

“E’ stata una speciale insidiosa per la navigazione, non so a quanti minuti siamo dal vincitore… va bene, nessun problema con Nani e Carlos davanti, vedremo domani: siamo pronti, assolutamente”, le poche parole di Al Attiyah, proiettato alla speciale di 420 km che dal bivacco porterà il gruppo a Bisha.

Una giornata positiva, così, per gli equipaggi Ford, con Sainz settimo crono a 15’31” da Goczal-Gospodarczyk, seguito da Roma a 15’36”. “E’ stata una giornata davvero insidiosa sulla navigazione, specialmente in un punto, dov’è stato difficile trovare il passaggio. Abbiamo girato intorno, non so quale sarà sia il risultato, fino al finale della prova siamo rimasti bloccati in un punto e penso anche di aver ricevuto una penalità per eccesso di velocità. Vedremo”, il racconto di El Matador.

Roma in corsa per la vittoria: umili, pensiamo a Bisha

Minori difficoltà sulla navigazione ma una speciale bersagliata dalle forature per Nani Roma: “Oggi tutti hanno avuto dei problemi, io ho subito tre forature. Per un certo verso siamo contenti di trovarci qui, dopo metà prova speciale avevamo subito due forature e andavamo davvero piano. Poi abbiamo recuperato Nasser, che stava girando insieme a tutti gli altri alla ricerca della traccia, noi l’abbiamo trovata ma abbiamo subito un’altra foratura. È stata una giornata problematica per tutti.

Sapevo sin da stamani che queste due giornate sarebbero state quelle decisive della Dakar. Incrociamo le dita, rimaniamo umili e tranquilli, proviamo ad arrivare domani a Bisha”.

Roma torna in testa alla classifica generale come non avveniva dal 2014, anno del successo ottenuto con Mini. La frazione di mercoledì sarà l’ultima, vera chance per cambiare ancora segno alla Dakar, prima delle ultime tre prove che riporteranno la carovana a Yanbu.

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading

Dakar 2026, speciale 11: Al Attiyah vede il trionfo, Ekstrom insegue il podio

Ancora un colpo di scena nella terz'ultima prova del rally raid e ancora un volta Lategan-Cummings su Hilux ne pagano le conseguenze. Ford vince la speciale

Dakar 2026, 10^ tappa: un buggy mette tutti in riga e c'è chi resta senza benzina

La vittoria di Serradori-Minaudier porta il duo sul buggy Century nella top 5 della Dakar. Al Attiyah si invola verso il successo, Lategan nonostante tutto è 2°