Dakar 2026, 6^ tappa: sulle dune volano le Dacia

Al Attiyah e Loeb sono i protagonisti nell'ultima tappa della Dakar prima del giorno di riposo, cambia anche la leadership nella generale
Dakar 2026, 6^ tappa: sulle dune volano le Dacia
© K.Marcin/Red Bull

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 12 gennaio 2026, 10:09

Alla Dakar le dune mandano la carovana al giorno di riposo, dopo aver completato la sesta prova speciale che da Hail ha portato a Riyadh. Prima firma di Nasser Al Attiyah su quest’edizione, con la vittoria sui 326 km di prova, ai quali sommare i 589 km di trasferimento, tali da rendere la frazione la più lunga del rally raid. Due Dacia finiscono davanti a tutti, con Loeb-Boulanger giunti a 2’58” dal duo Al Attiyah-Lurquin e seguiti da Quintero, Price, Ferreira, per un terzetto di Toyota Hilux. Roma e Sainz, con le due Ford Raptor, sono giunti a 5’31” e 5’32” da Al Attiyah, mentre l’ex leader della generale, Lategan, ha concluso a 7’39”.

Lategan perde il comando, Al Attiyah attacca

I distacchi nella classifica assoluta, tra le auto, vedono i primi 10 in poco più di 26 minuti, con Loeb che accusa 17’36” da Al Attiyah, a sua volta con 6’10” sul più immediato inseguitore: Lategan-Cummings su Toyota.

Speciale tutta corsa su sabbia e tra le dune, uno scenario che ha lanciato Al Attiyah: No, non sono il re delle dune, però, oggi ho lavorato molto. Se nelle prime cinque giornate siamo andati davvero cauti, oggi abbiamo provato a spingere e la macchina ha funzionato benissimo. Sono molto contento, vedremo quanto tempo avremo recuperato, non lo so, spero potrà essere una buona giornata.

Sono leader della generale? Buono. Sono felice”, le parole appena conclusa la speciale.

“È fantastico essere al comando della Dakar, non so se vincerò questa speciale o meno, però va bene, dovremo mantenere questa strategia anche per la prossima settimana.

Non è stata una prima settimana semplice, abbiamo sempre provato a gestire senza incappare in problemi. Abbiamo avuto qualche foratura, poi gli ultimi tre giorni e la Marathon non sono stati facili, abbiamo provato ad aprire la strada nella seconda parte della Marathon e siamo piuttosto contenti”.

 

Lategan, con gli oltre 7’ rimediati in prova è stato costretto a cedere il comando della corsa e, sulla giornata in macchina, spiega: E’ stata una giornata difficile per noi, tutta trascorsa tra le dune e uno scenario che poteva benissimo sembrare da Empty Quarter. Per la prima parte della speciale è andata bene, correvamo a 10-12” di distacco da Nasser, poi abbiamo fatto un paio di errori nella scelta delle traiettorie e sulle dune non abbiamo espresso la nostra miglior prestazione. Ma non è andata troppo male, avremo di nuovo una posizione su strada favorevole e credo che arriveranno un paio di giornate davvero molto difficili e vedremo come andrà: può ancora cambiare tutto”.

Loeb ritrova il sorriso sulle dune

Per un Sainz reduce da una speciale numero 5 con diversi problemi al suo Raptor, tra forature e noie tecniche che hanno messo a rischio la prosecuzione della Dakar, prima di una speciale conclusa a poco più di 5’ da  Al Attiyah, c’è un Loeb soddisfatto dell’andamento della prova.

“Oggi siamo andati forte all’attacco e ci siamo divertiti un sacco! Non ricordavo quanto potessimo andare forte sulle dune con questa macchina, è incredibile. A parte un cambio gomma, è stata una speciale molto positiva.

Quello che conta è rimanere nel gruppo e provare a recuperare del terreno quando possibile. Abbiamo visto, sulle dune, che tutti andavano molto forte ed è difficile fare grandi differenze. Quindi, giornata positiva ma è ancora una gara lunga, siamo sempre in corsa”, fa il punto il campionissimo dei rally.

Sabato, giornata di riposo a Riyah, prima di partire alla volta di Wadi Ad Dawasir per 414 km contro il tempo e 462 km di collegamento. Una prova speciale ancora in uno scenario di terreni sabbiosi e tracce veloci.

Classifica PS 6 - Top 10

  • Al Attiyah-Lurquin (Dacia)
  • Loeb-Boulanger (Dacia) +2'58"
  • Quintero-Short (Toyota) +3'19"
  • Price-Monleon (Toyota) +4'19"
  • Ferreira-Palmeiro (Toyota) +4'56"
  • Roma-Haro (Ford) +5'31"
  • Sainz-Cruz (Ford) +5'32"
  • Serradori-Minaudier (Century) +7'06"
  • Botteril-Mena (Toyota) +7'08"
  • E. Gozcal-Gospodarczyk (Toyota) +7'19"
  • 12° Lategan-Cummings (Toyota) +7'39"

Classifica generale - Top 10

  • Al Attiyah-Lurquin (Dacia)
  • Lategan-Cummings (Toyota) +6'10"
  • Roma-Haro (Ford) +9'13"
  • Sainz-Cruz (Ford) +11'49"
  • Ekstrom-Bergkvist (Ford) +12'11"
  • Loeb-Boulanger (Dacia) +17'36"
  • Guthrie-Walch (Ford) +21'49"
  • Serradori-Minaudier (Century) +23'29"
  • E. Gozcal-Gospodarczyk (Toyota) +24'40"
  • Moraes-Zenz (Dacia) +26'46"

 

 

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