Dakar, Loeb: "Speciale a ritmi da WRC"

I due protagonisti della seconda prova speciale raccontano la giornata di gara, corsa su ritmi elevatissimi. Al Attiyah conservativo nel finale di prova, Loeb al sorpasso prima delle pietre

Dakar, Loeb: "Speciale a ritmi da WRC"
© Bahrain Raid Xtreme via Twitter

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 3 gennaio 2022, 17:32

Loeb contro Al Attiyah non è solo la sfida emersa dalla speciale numero 2 della Dakar. È una speranza, l'auspicio che possa nascere una battaglia vera per il successo finale, dopo quanto accaduto nella prima speciale del rally raid, con le due Audi fuori dai giochi. Saranno sporadici protagonisti, cacciatori di tappe intermedie. Altro, che sia un confronto per la vittoria, ci si attende da Loeb-Lurquin sul buggy di Prodrive, schierato da BRX, contro Al Attiyah-Baumel su Toyota.

Vince l'equipaggio franco-belga ad Al Qaisumah, riduce a 9 minuti il distacco nella generale e regala, oggi, interesse sulla Dakar araba.

"Si è trattata di una vera partita, Nasser stava spingendo molto forte. Ha aperto la strada ed era nonostante questo davvero veloce. Abbiamo dovuto spingere come se fossimo su una prova del mondiale rally, per 340 km. È stato avvincente ma anche un ritmo davvero duro e difficile", racconta Loeb.

Il sorpasso

Il sorpasso, fisicamente, è avvenuto in prossimità dell'arrivo, dopo che per tutta la speciale Loeb-Lurquin hanno corso su tempi più veloci di Al Attiyah-Baumel. "Alla fine l'ho preso, sono riuscito a seguirlo tra le dune. È un po' più facile quando sei appena dietro una macchina e proprio a fine speciale ci sono molte pietre. Ho provato a superarlo per evitare una foratura, ieri ne ho avute due ed era importante finire bene la speciale. Ho preferito passarlo e che fosse lui a prendersi i rischi".

Nasser finale tranquillo

Rischi che, a un certo punto della prova, l'equipaggio Toyota ha deciso di ridimensionare: "Negli ultimi 10 km abbiamo colpito un masso. Eravamo davanti a Seb ma dopo quest'episodio abbiamo dovuto lasciarlo andare. Abbiamo scelto di non continuare a spingere per evitare di perdere ancora 2 o 3 minuti aggiuntivi", racconta Al Attiyah.

"Sono però piuttosto contento di questa prova e di aver aperto la strada. Non è stato facile perché le tracce lasciate dalle moto si sono rivelate un po' difficili per noi. 

Penso che la lotta sarà tra noi due fino alla fine, resta molta strada da fare però. Sembrerebbe che le prestazioni del T1+ siano fantastiche, ci stiamo davvero godendo il mezzo che abbiamo. BRX sta correndo con lo stesso motore dell'anno scorso e sono certo abbiano molti più dati questa volta".

Aspettando grandi sorprese

Speciale breve e veloce domani, 255 km in programma intorno ad Al Qaisumah, caratterizzata ancora da ampi passaggi su fondi sabbiosi nella prima parte. "Domani, se partiremo dietro Seb, non so chi vincerà la speciale, però sembrerebbe essere un'altra giornata favorevole a noi. Ho la sensazione però che ci siano delle grandi sorprese in arrivo, Seb è veloce e non è molto distante, quindi è più facile per lui seguire", conclude Al Attiyah. 

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