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Rally di Roma Capitale, pronti al via: nuovo percorso sognando il WRC
Lorenzo Lucidi
Pubblicato il 19 giugno 2026, 16:00
È ufficialmente partito il conto alla rovescia per la quattordicesima edizione del Rally di Roma Capitale, in programma per il week end del 3-5 luglio sulle strade del Lazio. Un’edizione, questa del 2026, che porterà con sé numerose novità, a partire dal percorso – profondamente rinnovato – e che avrà l’ambizione di fare da apripista al Mondiale in ottica 2027. A presentare il Rally di Roma 2026 è stato l’ideatore dell’evento, Max Rendina, in occasione di un incontro con le istituzioni andato in scena in Campidoglio.
Disputato per la prima volta nel 2013, il Rally di Roma è stato protagonista di una rapida crescita che l’ha portato in pochi anni a passare da evento locale a tappa del campionato europeo e candidato al calendario del WRC. In questo 2026, l’evento cambierà ancora una volta pelle, sia dal punto di vista organizzativo che soprattutto da quello geografico.
Rally di Roma Capitale, percorso nuovo nel 2026
Addio - temporaneamente - alle strade che hanno ospitato il Rally negli ultimi anni nella provincia di Frosinone. L’edizione numero quattordici del Roma Capitale si svolgerà nelle province di Roma e di Rieti, anche nell’ottica di una “prova generale” nel caso in cui dovesse arrivare la gara del Mondiale.
Cuore dell’evento sarà il quartiere EUR di Roma, che ospiterà il rally HQ, la sala stampa e anche una fanzone dedicata agli appassionati.
I motori si accenderanno venerdì 3 luglio con la tradizionale cerimonia di apertura a cui farà seguito la prova spettacolo al Colosseo. Sabato è invece in programma la qualifying stage che partirà dal cuore di Frascati per proseguire sulla salita del Tuscolo, poco distante da Roma. La prima tappa prevede quattro speciali da ripetere due volte, andando a toccare luoghi spettacolari come il Lago del Turano, nel reatino. La domenica previste ulteriori due prove, anche queste da ripetere due volte: la Monastero-Monte Livata e la Castel di Tora-Poggio Moiano.
Il gran finale sarà ancora una volta a Roma, con la cerimonia di premiazione che avverrà in Via della Conciliazione con la Basilica di San Pietro a fare da sfondo.
A contorno della gara saranno proposte una lunga serie di attività collaterali: convegni, incontri sul tema della salute, della prevenzione, della sicurezza, dell’educazione stradale e della mobilità urbana. Nei prossimi giorni verrà poi presentato un ulteriore evento, denominato “Italy vs France”, che vedrà protagoniste le rappresentanze dei due Paesi.
Istituzioni locali e nazionali a sostegno del Rally
In occasione della conferenza di presentazione del Rally di Roma Capitale 2026, andata in scena giovedì 18 giugno presso la protomoteca del Campidoglio, oltre a Max Rendina sono intervenuti i rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali, tutti in sostegno Rally e per sottolineare come i grandi eventi rappresentino una risorsa importantissima per la città, la regione e l’intera nazione. Tra loro il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, l’Assessore ai Grandi Eventi del Comune di Roma Alessandro Onorato, il presidente ACI Geronimo la Russa e l’ex commissario ACI Tullio del Sette, il presidente del CONI Luciano Buonfiglio, l’Assessore al Turismo della Regione Lazio Elena Palazzo, il presidente del Consiglio Regionale del Lazio Antonello Aurigemma e il presidente di ACI Sport Luigi Battistolli, oltre a rappresentanze delle forze dell’ordine e delle aziende coinvolte.
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