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Latvala è in Italia, il finlandese sta partecipando alla 1000 Miglia con una Toyota

Chiara Rainis
Pubblicato il 10 giugno 2026, 10:02
Se c’è un pilota genuinamente appassionato di auto quello è Jari-Matti Latvala. Amante delle produzioni rilasciate tra gli anni ’80 e ’90, specialmente le Toyota Celica Gruppo A, le Corolla, o ancora le Subaru Impreza WRX e le Mitsubishi Lancer ed Escort, tanto da possederne una collezione privata al J-M Rally Parc Fermé, il museo da lui realizzato nella sua Tuuri, Finlandia, l’attuale dirigente dalle Toyota Gazoo Racing nel WRC, non si è lasciato scappare l’occasione di godersi una delle sue perle in uno dei contesti più iconici delle corse automobilistiche.
Come orgogliosamente mostrato sulla propria pagina Instagram, il 41enne, in queste ore, si trova impegnato nella 1000 Miglia al volante di una delle cinque Toyota iscritte alle “1000 Miglia Gran Turismo Experience”. Un vero e proprio unicum visto che mai prima d’ora un costruttore giapponese aveva partecipato alla manifestazione.
Le caratteristiche della Toyota 2000GT che guiderà Latvala
In particolare il finnico sarà alla guida di una Toyota 2000GT. Creata in collaborazione con Yamaha tra il 1967 e il 1970, la vettura è spinta da un motore 2 litri, 6 cilindri in linea con testata a doppio albero a camme. Capace di scaricare sull’asfalto fino a 150 cv e di raggiungere una velocità massima di 220 km/h, la sportiva del Sol Levante è in grado di coprire il salto 0-100 in 8,6 secondi.
La sua particolarità? Essere la prima nipponica a montare i freni a disco su tutte e quattro le ruote e le sospensioni indipendenti, ma non solo. Oggi disponibile sul mercato, ma solo per un pubblico dal portafoglio piuttosto ben fornito, il gioiello asiatico è stato riprodotto in solamente 337 unità, una delle quali è stata utilizzata dal noto attore Sean Connery, nel film del ’67 di James Bond “Agente 007- Si vive solo due volte”.
Jari-Matti, dai tormenti in abitacolo alle vittorie da manager
Da qualche tempo protagonista dei rally storici, giusto per ar capire che certi amori non passano mai, Latvala è stato un talento, in un certo senso, inespresso. Bravo ad adattarsi ad un po’ tutte le marche in età giovanile, ha cominciato a mettersi in luce come un buon piede nel periodo Stobart tra il 2006 e il 2007.
In seguito promosso nel team ufficiale Ford, ha alternato buone prestazioni ad altre insipide, guadagnandosi comunque l’ingaggio nella new entry, nonché opportunità della vita, Volkswagen. Incapace di reggere il confronto con la neonata stella Sébastien Ogier, il finlandese ha patito molto anche dal punto di vista psicologico finendo spesso le gare in lacrime a causa dei continui errori, più o meno gravi.
Ritiratosi a fine 2019 con 18 rally vinti e 3 titoli di vice-campione alle spalle (2010,2014 e 2015), sta certamente avendo fortuna migliore nelle vesti di dirigente, considerato che dal 2021 Toyota è risultata quasi imbattibile non fosse per la parentesi Hyundai del 2024.
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