I
lutti continuano ad intristire il
mondo dei rally, anche se stavolta dobbiamo parlare di
normali casi della vita e non di incidenti di gara.
Così ieri
Philippe Bugalski non è riuscito a sopravvivere alle ferite riportate in seguito alla
caduta da un albero. Il rallista francese
aveva 49 anni e aveva smesso la sua carriera agonistica nel 2003, dopo essere arrivato a militare nelle fila del
team Citroën come riconosciuto
specialista dell'asfalto, alla guida della Xsara WRC, con la quale vinse due gare mondiali nel 1999. "
Bug", com'era soprannominato dai suoi fan, ultimamente partecipava a
rally storici al volante di un'Audi Quattro.
La notizia segue quella della scomparsa di
Claudio Maglioli, avvenuta tre giorni fa in seguito ad un tumore incurabile che lo ha stroncato a
72 anni. Dopo aver iniziato la sua carriera nell'automobilismo da pilota, il
biellese aveva trovato la sua espressione in
casa Lancia, con la quale aveva corso (iniziando nel Turismo con Flavia Zagato e Fulvia HF 1.3) e per cui in seguito contribuì a sviluppare alcune delle
vetture più vincenti sia nelle vesti di
collaudatore che in quelle di
preparatore, ai tempi di
Cesare Fiorio. Lo stesso
Sandro Munari aveva riconosciuto il suo apporto alla competitività e ai successi di auto come la
Stratos o la
037, ma anche quelle da pista come le
Montecarlo Gruppo 5 e i successivi protptipi endurance avevano visto la sua firma.