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Peugeot 9X8, parla Esnault: "Evitiamo errori: il 7° posto 2025 non è da Peugeot"

Pubblicato il 27 febbraio 2026, 08:34
Le ricorrenze sono sempre da celebrare, ma ce ne sono alcune che sono più speciali di altre. Per la Peugeot WEC, ad esempio, quella del 2026 è particolare: è il centenario della sua prima partecipazione alla 24 Ore di Le Mans, targata 1926, anno del debutto nella classicissima francese con la 174 S. Un secolo dopo, c'è la 9X8 in pista, rinnovata nei colori e soprattutto nelle ambizioni. E con un nuovo team principal per la squadra Hypercar: Emmanuel Esnault.
La nuova 9X8 ha preso vita a Parigi, con i veli caduti all'Atelier Vendôme: bianca, rossa e nera, punta a rilanciare il marchio del Leone dopo anni non facili nel Mondiale Endurance. Riuscirci spetterà al nuovo team principal Esnault, che arriva dopo esperienze con la McLaren in F1 con Lamborghini Iron Lynx. Il francese è parso credere fermamente in un progetto che, dopo quattro podi totali in tre anni e mezzo di attività, ha necessariamente bisogno di una sterzata.
Peugeot 9X8 2026: nessun joker di sviluppo
Partendo proprio dalla macchina, nell'incontro con la stampa in occasione del lancio Esnault ha sottolineato come, pur portando avanti il lavoro di crescita della vettura, non c'è stato alcun joker di sviluppo utilizzato su una monoposto radicalmente diversa rispetto a quella che debuttò anni fa, senza l'ala posteriore: "La nuova macchina ha qualche ritocco alla livrea e all’aerodinamica, ma l’omologazione resta la medesima. Il resto è qualche aggiustamento per estrarre prestazione dalla macchina. Abbiamo una sessione di test la prossima settimana, a Portimao, dove testeremo qualche soluzione che non richiede alcuna nuova omologazione e nessun gettone di sviluppo, come detto dobbiamo estrarre prestazione da questo pacchetto. Le novità riguardano meccanica, questione di gomme o altro? Non posso andare nel dettaglio, è un mix. Abbiamo qualcosa da testare e valutare, il processo è qualcosa che deve garantire vantaggi non per pochi giri, ma per 6, 8 o 24 ore. E’ un processo di validazione sul quale stiamo lavorando".

Genesi dei problemi e sguardo al futuro
La 9X8, lo ricordiamo, era stata concepita per un regolamento tecnico profondamente diverso, soprattutto a livello di trazione integrale: i cambiamenti in corso d'opera hanno danneggiato non poco la casa del Leone, che ha dovuto correre ai ripari per come ha potuto ma senza riuscire a tradurre in pista quegli sforzi che all'inizio promettevano risultati ben diversi. Ai vertici in tempi non sospetti col senno di poi hanno ammesso che avrebbero fatto a meno del V6 da 2,6 litri, mentre sono già tornati indietro sul concetto di Hypercar senza ala posteriore, apparsa in un secondo momento sulla 9X8. L'ultimo aggiornamento ha riguardato le sospensioni (introdotto l'anno scorso), mentre adesso Peugeot punta sull'estrarre prestazione dall'attuale pacchetto in vista di un futuro che può portare Peugeot a dove omologare una nuova vettura. A tal proposito, Esnault ha tagliato corto: "Ad ora siamo pienamente concentrati sul 2026. Il 2027 sarà un’altra sfida, ma ora pensiamo a cominciare la nuova stagione cercando di sfruttare lo slancio di fine 2025".
Come cambiano le line-up
Si riparte dunque dai podi di Austin e Fuji, con equipaggi giusto un filo rinnovati. L'anno scorso sulla #93 c'erano Mikkel Jensen, Paul di Resta e Jean-Eric Vergne, sulla #94 Loic Duval, Malthe Jakobsen e Stoffel Vandoorne, con quest'ultimo che nell'ultima gara aveva lasciato il posto a Theo Pourchaire. Vandoorne, che era inizialmente uscito dal programma, vi è praticamente subito rientrato ma sull'altra vettura, la #93, che rispetto al 2025 ha nel solo di Resta un punto di continuità: insieme allo scozzese, ci saranno proprio Stoffel e la novità Nick Cassidy, pronto a debuttare in classe Hypercar. Sulla #94 invece, riecco l'equipaggio che ha corso insieme nella 8 Ore del Bahrain 2025, ultima gara dello scorso campionato: Duval, Jakobsen e Pourchaire, che sostanzialmente ha rilevato il posto appartenuto a Vandoorne.
Il disegno degli equipaggi è stato chiaro per Esnault: "Volevamo mettere due capitani in ogni equipaggio, del resto sapete l’enorme esperienza che hanno Loic Duval e Paul di Resta tra le varie categorie. L’idea è che avrebbero aiutato i piloti giovani o comunque con meno esperienza a maturare e sbloccare performance al giusto momento, in modo che i giovani possano evitare di ripetere errori". Dunque, di Resta e Duval capitani per "anzianità", a guidare equipaggi che in Hypercar hanno ancora molto da scoprire.

Obiettivo: evitare errori
Sugli obiettivi, Esnault non ci gira intorno: "In quale caso sarò felice a fine anno? Non abbiamo obiettivi fissati in numeri o piazzamenti. L’obiettivo è estrarre il meglio dalla macchina, non commettere errori stupidi e non sprecare buoni risultati con nostri errori, in termini strategici o di gestione dei piloti. Come detto, non voglio parlare di posizioni o di freddi numeri per quanto riguarda gli obiettivi, ma sicuramente fare meglio del 7° posto conquistato l’anno scorso in campionato. Quella non è certo la posizione giusta della Peugeot".
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