Hulkenberg, la Porsche e Le Mans 2015: con Bamber e Tandy, tre carriere di livello assoluto

Le Mans 2015 fu un'impresa inaspettata, ma a vedere lo svolgimento delle carriera dei tre protagonisti, Bamber, Hulkenberg e Tandy, col senno di poi si capisce molto meglio perché sia stata possibile
Hulkenberg, la Porsche e Le Mans 2015: con Bamber e Tandy, tre carriere di livello assoluto
© @HulkHulkenberg

Matteo NovembriniMatteo Novembrini

Pubblicato il 10 luglio 2025, 14:58

Tra le pagine di Le Mans, quella dedicata all'edizione 2015 è una pagina che contribuisce ad alimentare la magia della classicissima francese. Perché se la corsa sulla Sarthe oggi è quella che è, dipende anche da storie tipo quella di 10 anni fa: la storia che vide vincere Earl Bamber, Nico Hulkenberg e Nick Tandy.

Che trio!

Due piloti su tre al debutto, una Porsche prevista solo per Spa (come preparazione) e Le Mans per andare all'assalto di una corsa che nell'epoca recente, per i gusti della casa di Stoccarda, aveva visto vincere troppe volte i connazionali dell'Audi. Ma forse neanche a casa Porsche, nel predisporre la terza 919 Hybrid, si sarebbero aspettati di vederla vincere. Doveva essere un'arma per lo più strategica, finì con l'essere la più forte. La favola di Nico Hulkenberg, finalmente a podio in F1 nel GP Gran Bretagna 2025, è anche un modo per ricordare quella storia.

E soprattutto, per ricordare chi con lui aveva condiviso quell'avventura: perché un decennio dopo, ad analizzare lo sviluppo delle carriere di quei tre piloti, si capisce che sì, è stata un'impresa, ma si capisce anche perché è stata possibile. Di Nico Hulkenberg, sul fronte F1, si sa tutto: non ha mai più messo piede nel WEC, neanche quando si è ritrovato fuori dal Circus, attendendo a lungo un'occasione che gli si è ripresentata sotto forma della Haas, la prima a ricredere totalmente in lui dopo le fugaci apparizioni tra Racing Point e Aston Martin. Ma degli altri due, almeno chi non mastica le corse di durata, magari non tutti sanno o ricordano il percorso: bene, è un percorso stupendo, sia per Bamber che per Tandy.

Earl Bamber: l'altro debuttante con Hulk

Earl Bamber, neozelandese classe 1990, in quel 2015 era l'altro debuttante a Le Mans insieme a Nico Hulkenberg. Dopo una lunga esperienza tra le categorie propedeutiche in monoposto, con un passaggio anche in A1 Grand Prix, Bamber aveva tentato la strada delle ruote coperte, con la Porsche Carrera Cup Asia nel 2013: fu il trampolino di lancio per la Porsche Supercup, nella quale Earl divenne, nel 2014, il primo neozelandese a trionfare. Quel campionato lo rese pilota ufficiale Porsche, con un impegno concreto in IMSA ed il debutto nel WEC nel 2015, con quella superba vittoria a Le Mans. La sua carriera, tra GT e Prototipi, IMSA e WEC, gli avrebbe regalato altre enormi soddisfazioni: sempre con Porsche, ha rivinto la 24 Ore di Le Mans nel 2017, anno in cui ha portato a casa il titolo Piloti WEC con Bernhard e Hartley. Saltato per qualche anno il WEC, oggi corre con Cadillac, con la V.Series-R, condivisa con altri due ex F1: Sebastien Bourdais e Jenson Button. Tra le altre cose, nel 2023 ha vinto la 24 Ore del Nurburgring.

Tandy, il re delle 24 Ore

A proposito di 24 Ore, però, c'è un re indiscusso: Nick Tandy. Lui, il più esperto dello storico equipaggio vincitore sulla Sarthe nel 2015, ha scritto qualcosa di unico nella storia delle corse: è l'unico pilota ad aver vinto tutte e quattro le 24 Ore, ovvero, in ordine alfabetico, Daytona, Le Mans, Nurburgring e Spa. Francese classe 1984, si è consegnato alla storia in maniera definitiva in questo gennaio, quando trionfando a Daytona ha completato tutto il poker delle principali corse nell'Endurance. La sua carriera, come quella di Bamber, dopo un passaggio in monoposto aveva assunto la svolta con il passaggio nei monomarca Porsche, divenendone pilota ufficiale nel 2013. Anche per lui tanta esperienza nell'IMSA ed in altri campionati GT, fino alla chiamata nelle LMP1 con la vittoria del 2015. La Le Mans di 10 anni fa, avrebbe dato inizio ad una carriera che ha fatto la storia: mentre nel WEC stazionava solo per la stagione 2017 (unica annata completa disputata insieme a quella del 2022 con la Corvette GT), Tandy riusciva a portare a casa la 24 Ore del Nurburgring (2018), la 24 Ore di Spa (2020) ed infine, a gennaio 2025, la 24 Ore di Daytona. Tutte rigorosamente con la Porsche.

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