Passata l’euforia per aver conquistato il titolo piloti e costruttori WEC sia in classe P1HY sia GT PRO, Porsche è rimasta in Bahrain e ha offerto la possibilità di testare la 919 Hybrid a due piloti: il 21enne neozelandese di GP2 Mitch Evans e il 40enne Juan Pablo Montoya.
Il team si è detto soddisfatto della prova di Evans, che in simulazione di gara ha girato in 1’43”60, ma la vera sorpresa è stata Montoya. Forte di un’esperienza su vetture da corsa ben diverse fra loro (dalla F1 alla Nascar, due volte vincitore della Indy 500), Juan Pablo ha staccato un tempo in assetto da qualifica di 1’40”86, appena un secondo superiore alla pole position fatta segnare qualche giorno prima da Timo Bernhard prima della 6 Ore.
Entusiasta anche Montoya stesso: “La vettura è incredibile, attualmente è la vettura da corsa più avanzata del pianeta ed è proprio un gran bel giocattolo. Ho guidato tutti i tipi di vetture e questa è davvero molto divertente. Ha una potenza elevata, è veramente molto stabile e grazie alla sua affidabilità invita a spingersi ai limiti. Questo è l'aspetto che ho trovato più impressionante. La vettura infatti è talmente valida che non ti rendi conto della velocità alla quale stai correndo. All'inizio è stato un po' scioccante quando mi è stato consegnato un manuale di 30 pagine sul funzionamento della vettura, ma non è stato poi così difficile.”
Quello di Montoya, comunque, è stato un test che non dovrebbe avere un seguito nella prossima stagione. Salvo colpi di scena…
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