Guerra in Iran, salta la prima gara del WEC 2026 in Qatar
L'annuncio è arrivato dall'organizzatore del campionato e la stagione inizierà dalla 6 Ore di Imola. Ecco come e quando si proverà a recuperare la gara
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Pubblicato il 15 marzo 2014, 18:56
DOPO 4 ORE DI GARA
Dopo 4 ore di gara, si installa al comando la Riley-Ford del team Ganassi di Dixon-Kanaan-Karam che precede la Corvette di Bourdais-Fittipaldi-Barbosa con un margine di appena 0”554. A 11” di distacco insegue la Honda Lmp2 di Brabham-Sharp-Danziel mentre Angelelli ha dovuto scontare una penalità che lo ha fatto retrocedere all’11° posto, ad 1 giro di distacco.
Dixon è risalito al comando grazie ad una strategia indovinata nel corso delle numerose neutralizzazioni con la safety car, che gli ha permesso di rompere la sequenza rispetto a Bourdais. Ora però mantiene la testa con autorità, girando molto velocemente. In ritardo anche l’Oreca di Luhr, anche lui colpito da una penalità per velocità eccessiva ai box e poi da problemi meccanici.
Nella classe GTLM comanda la Viper di Farnbacher dopo il disastroso incidente di Matteo Malucelli che ha messo ko la Ferrari 458 del team Risi mentre era al primo posto. Nella classe GTD comanda la Bmw Z4 di Cameron davanti alla Ferrari 458 di Balzan.
La corsa è stata interrotta per 8 minuti per ripulire il rettilineo di arrivo, completamente ostruito dai detriti di due Oreca, guidate da Montecalvo e Ostella, che sono entrati rovinosamente in collisione.
AGGIORNAMENTO TERZA ORA
Dopo 2 ore e 50 minuti di gara, finisce la corsa della Ferrari 458 di Bruni-Fisichella-Malucelli, sino a quel momento in testa nella classe GTLM. Malucelli, in quel momento alla guida dopo aver ritirato il volante da Bruni, ha sbattuto rovinosamente contro le barriere, e rientrando in pista provocava una collisione multipla dove venivano coinvolte diverse vetture, tra cui una Bmw del team Rahal e la Porsche della Nielsen. Davvero un errore incredibile quello del pilota italiano, avvenuto dopo pochi giri che era andato al volante e che priva la Ferrari di una vittoria che sembrava proprio alla sua portata.
DOPO 2 ORE DI GARA
Dopo due ore di gara, è lotta serrata a Sebring tra i Daytona Prototype e gli Lmp2. Al comando, approfittando di un rifornimento più veloce, si trova la Oreca Nissan di Graf-Luhr-Mardenborough che precede la Corvette Dp di Angelelli-Taylor-Taylor con un vantaggio di 8”6. Al terzo posto l’altra Corvette DP di Bourdais-Barbosa-Fittipaldi, con un distacco di 10”608. Questa vettura, affidata inizialmente a Barbosa, è sempre rimasta in testa sin dal primo giro e dopo 5 giri disponeva già di un vantaggio di 5”, ma poi, dopo una "caution" iniziale molto lunga, ha pagato un secondo rifornimento particolarmente lento.
Da segnalare infatti una lunghissima neutralizzazione di quasi 1 ora con la safety car a causa dell’incendio che ha completamente distrutto la Viper GTD di Keating-Bleekemolen-Bleekemolen.
Nella classe GTLM comanda la Ferrari 458 di Bruni-Fisichella-Malucelli che precede le due Porsche ufficiali di Tandy-Liets-Pilet e Long-Christensen-Bergmeister, distanziate di circa 1”. Nella classe GTD al comando l’Audi R8 di Mies-Putnam-Espeniaub che precede la Ferrari 458 di Westphal-Balzan-Case.
Fenomenale il recupero nelle fasi iniziali di Gimmi Bruni. Il campione del mondo Wec è entrato ai box occupando il sesto posto di classe durante il primo rifornimento. Quattro posizioni le ha recuperate in virtù di un pit stop velocissimo del team Risi, poi Bruni ha effettuato due sorpassi, andando in testa nella classe GTLM dopo appena un’ora di gara. Dopo i problemi delle qualifiche, la Ferrari 458 sembra ora funzionare al meglio.
Problemi di carrozzeria, in seguito ad un contatto, hanno invece già attardato la Viper di Garcia-Magnussen-Briscoe.

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