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Rosenqvist da record alla 500 Miglia di Indianapolis, il premio è pazzesco

Chiara Rainis
Pubblicato il 26 maggio 2026, 09:58 (Aggiornato il 26 maggio 2026, 08:09)
Felix Rosenqvist fa parte di quella “razza” di piloti che, partiti con il sogno della F1, si sono trovati costretti a cercare percorsi alternativi per vivere di corse automobilistiche. Ottima carriera nelle formule minori con successi importanti alle spalle come la conquista del titolo Masters di Formula 3 nel 2011 e nel 2013, della Formula 3 Europea nel 2015 e soprattutto i due sigilli nel prestigioso e temibile GP di Macao nelle edizioni 2014 e 2015.
Passato alle ruote coperte nel 2016, precisamente al DTM, lo scandinavo è presto tornato a guidare una monoposto nella Super Formula nipponica e in Formula E, dove ha difeso i colori della Mahindra. Quindi, la conversione finale alle serie americane che lo ha portato via via a diventare sempre più competitivo fino a raggiungere il traguardo di una vita: la vittoria alla 500 Miglia di Indianapolis.
Un bersaglio per nulla scontato, ma arrivato addirittura in volata a danno della Dallara-Chevrolet di David Malukas, battuto per un mini distacco da record, ovvero appena 23 millesimi. Terzo svedese della storia a bere il latte dopo Kenny Brack nel 1999 e l’ex F1 Marcus Ericsson nel 2022, il 34enne si è guadagnato la coppa dopo aver tenuto una media, per la verità blanda rispetto la consuetudine a causa delle tante bandiere gialle, di 260,691 km/h.
Fresco papà di Stella, nata lo scorso 4 maggio e con cui si è fatto subito immortalare non appena tornato a casa, il pilota della Dalla-Honda #60 può vantare comunque un primato: essere stato il vincitore della manifestazione più pagato di sempre.
Rosenqvist “paperone” nell’Indiana, mai nessuno ha guadagnato così alla 500 Miglia
Il trionfo al fotofinish appena archiviato, ha fruttato al biondo di Varnamo la bellezza di 4,34 milioni di dollari. Una somma nettamente superiore a quella toccata al predecessore Alex Palou, che nel 2025 aveva intascato 3,83 milioni di dollari, e persino al premio per Josef Newgarden, al top nel 2023 e nel 2024 il quale, nell’ultima fatica si aggiudicò 4,28 milioni di dollari, un record allora.
È interessante sottolineare come la 110esima replica della corsa nell’Indiana abbia prodotto numeri straordinari sotto diversi aspetti. Nei duecento giri da disputare, i cambi al comando sono stati 70, qualcosa di mai visto se si considera che il primato precedente ci riporta al 2013 quando gli avvicendamenti erano stati 68. Ma non finisce qua. Un altro dato notevole riguarda i distacchi. I primi cinque ad aver preso la bandiera a scacchi sono raccolti in meno di mezzi secondo.
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