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Shock nella NASCAR: Kyle Busch scompare a 41 anni

Marco Cortesi
Pubblicato il 22 maggio 2026, 09:57
Kyle Busch è scomparso nella giornata di ieri all'età di 41 anni. Due volte campione della NASCAR Cup series, è stato uno dei piloti più iconici degli ultimi 20 anni. Non si conoscono ancora le cause. Ieri in serata, era stato annunciato dalla famiglia il ricovero e il ritiro dalla gara di questo weekend a Charlotte per una "grave malattia".
Busch, una famiglia con la passione per il motorsport
Arrivato alla categoria maggiore dopo il titolo nella O'Reilly Series (la serie secondaria della NASCAR) e sulla scia del fratello maggiore Kurt, è subito diventato un personaggio grazie all'approccio ruvido e poco mediatico, unito a un talento e a un controllo di macchina incredibili. Il suo soprannome, portato con orgoglio, era "Rowdy", a richiamare il cattivo del film Days of Thunder. Inizialmente odiato dal pubblico, era diventato con gli anni un personaggio apprezzato per il suo carattere.
I risultati non erano mai mancati. Conquistate le prime vittorie al team Hendrick, era passato al Joe Gibbs Racing, con cui ha centrato 57 successi e i titoli nel 2015 e 2019. Dopo aver perso il sedile nella squadra di punta Toyota, al team Childress ha vinto altre tre gare, prima di subire il declino della scuderia. Oltre alle affermazioni in Cup Series, Busch ha vinto 102 gare nella O'Reilly Series e 69 nella Truck Series, l'ultima delle quali proprio una settimana fa con il team Hendrick a Dover. Ultimamente, si era anche dedicato alla carriera del figlio Brexton, 11 anni, già avviato a un brillante percorso da pilota.
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