F2, 10 anni da vivaio: quanti talenti verso la F1

Dieci anni di Formula 2. La categoria si conferma il passaggio chiave verso la F1 tra campioni, numeri e testimonianze
F2, 10 anni da vivaio: quanti talenti verso la F1
© Getty Images

Debora FigoliDebora Figoli

Pubblicato il 27 aprile 2026, 17:28 (Aggiornato il 27 aprile 2026, 15:37)

La categoria propedeutica per eccellenza nel 2026 taglia il traguardo dei dieci anni di vita sotto il nome di Formula 2, confermandosi sempre più come passaggio cruciale verso la Formula 1. La griglia attuale della classe regina è popolata da numerosi piloti cresciuti proprio in F2, alcuni dei quali capaci anche di conquistare il titolo prima del salto definitivo. Con il passare delle stagioni, anche la Formula 3 ha assunto un ruolo sempre più centrale nel percorso di formazione e selezione dei talenti destinati al vertice del motorsport.

Il club esclusivo dei campioni F3-F2

Tra i piloti oggi protagonisti in Formula 1, Charles Leclerc, George Russell, Oscar Piastri e Gabriel Bortoleto formano un gruppo elitario: sono gli unici ad aver conquistato il titolo sia in Formula 3 sia in Formula 2 in due stagioni consecutive. Di questi quattro, tre - Leclerc, Russell e Bortoleto - hanno ottenuto un sedile in Formula 1 già nell’anno successivo al titolo F2. Ma il bacino di talento non si esaurisce qui. Dalla Formula 2 sono passati anche piloti come Lando Norris, Pierre Gasly, Alexander Albon, Oliver Bearman, Andrea Kimi Antonelli, Franco Colapinto, Liam Lawson, Isack Hadjar e Arvid Lindblad.

Un percorso ormai obbligato

Quello che emerge con chiarezza è come le nuove generazioni abbiano seguito un percorso sempre più definito per arrivare in Formula 1. Formula 2 e Formula 3 rappresentano oggi tappe quasi obbligate, non solo per affinare la velocità, ma anche per sviluppare mentalità, gestione gara e capacità di adattamento. In occasione del decimo anniversario della categoria, diversi piloti hanno raccontato quanto questo passaggio sia stato determinante nella loro crescita.

Albon: “Un passaggio fondamentale”

Alexander Albon ha gareggiato in Formula 2 nel 2018, condividendo la lotta al titolo con Norris e Russell, poi vinta da quest’ultimo. Il thailandese ha sottolineato il valore formativo della categoria: “Per molti aspetti la F2 mi ha aiutato a raggiungere un buon livello, dato che correvamo sugli stessi circuiti della F1 e usavamo pneumatici simili. C'era meno carico aerodinamico, ma lo stile di guida era simile”. Un’esperienza che va oltre la pista: “Inoltre, avere l'opportunità di visitare il paddock della Formula 1 e di trovarsi di fronte ai team e ai team principal che, in definitiva, scelgono quali piloti arrivano in Formula 1”.

Lindblad: “Un salto impegnativo ma decisivo”

Anche Arvid Lindblad, tra i volti nuovi della stagione 2026, ha evidenziato il ruolo chiave della Formula 2. Il pilota di Racing Bulls è passato rapidamente dalla categoria propedeutica alla Formula 1, con l’ultima gara in F2 a dicembre e i primi test già a gennaio. “La F2 è molto diversa. Il formato dei weekend e tutto il resto sono molto diversi dalla F1, ma è un campionato molto impegnativo, quindi ti insegna moltissimo”. Per Lindblad non ci sono dubbi sull’importanza del percorso: “Ovviamente, ho lavorato tutta la vita per arrivare in F1, quindi sono molto orgoglioso di aver finalmente fatto questo passo, un grande ringraziamento alla F2”.

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