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Suzuka, che botto in Super Formula! L'incidente del terzo pilota Williams

Pubblicato il 25 febbraio 2026, 15:21
Spettacolare incidente, per fortuna senza conseguenze per il pilota, nella prima giornata dei test a Suzuka del campionato Super Formula. Detto degli 8 giri completati da Rovanpera, è l’incidente avuto da Luke Browning sulla velocissima curva 130R che ha catturato l’attenzione sulla serie nipponica. Su una pista bagnata, il pilota inglese, riserva della Williams in Formula 1 e quarto nel campionato di Formula 2 2025, ha perso il controllo della sua Dallara-Toyota impattando ad alta velocità contro le barriere al termine della via di fuga.
La perdita del retrotreno ha mandato la monoposto in testacoda, per poi impattare contro la pila di gomme ed essere catapultata al di là del guardrail, finendo la propria corsa sul terrapieno a bordo pista, capottata. La presenza dell’Halo ha evitato danni peggiori al pilota, come si nota nell’impatto sul terrapieno, attutito dalla struttura.
Massive crash of Luke Browning pic.twitter.com/wYMk9G1J1Z
— Sports Racing News (@sportsracing_) February 25, 2026
La sfida 130R e la trappola aquaplaning
La monoposto è poi stata sollevata con l’ausilio di una gru e solo successivamente Browning è riuscito a uscire dall’abitacolo, illeso. Macchina con relativamente pochi danni, limitati alla parte destra della vettura e l'ala posteriore: Browning potrà tornare giovedì in pista, per la seconda sessione di test.
Non è il primo incidente al quale si assiste sulla 130R in Super Formula. Nel 2023, il condizioni diversissime e per una manovra di sorpasso in gara, Sasahara e Otsu finirono contro le barriere e con un impatto ancor più violento, dal quale entrambi uscirono senza conseguenze fisiche.
ブラウニングは無事。自力で歩いています。
— 夕べ (@mugi_yakan) February 25, 2026
Browning is safe and walking on his own.#LukeBrowning#SFormula #SFgo pic.twitter.com/oNtbhO3YB5
Nel caso di Browning sono state le condizioni dell’asfalto bagnato a innescare la perdita di controllo del retrotreno. “E’ stato un incidente sfortunato, sono finito in aquaplaning e da lì ero semplice passeggero. Col senno di poi, sarebbe stato meglio rientrare ai box quando la pioggia è iniziata a cadere con più insistenza: sono le lezioni che impari, qui passa tutto dagli insegnamenti e quella di oggi è una lezione che porterò nella mia carriera. Sto bene, non ho alcun dolore e per fortuna sono atterrato sul fieno e non ho colpito le barriere. L’Hans è fantastico e mi ha salvato il collo”, le parole del pilota inglese dopo l’incidente. Ricordiamo come l'Head and Neck Support serva a scaricare le forti decelerazioni dal collo alla struttura a collare, trattenuta dalle cinture di sicurezza e sia obbligatorio dal 2003 in Formula 1.
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