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I campioni che hanno vinto con Ford: da Clark a Schumi, da Andretti a Ogier

Pubblicato il 16 gennaio 2026, 19:18
Se dovesse farcela con la Red Bull-Ford, Max Verstappen sarà in buona compagnia. Perché prima di lui, è luminosa e numerosa la schiera di quei piloti che hanno vinto con un motore Ford alle spalle o direttamente con la casa di Detroit in veste ufficiale. Ecco i campioni più simbolici che hanno portato in alto la Ford.
Jim Roper
E poi dite che i nonni non sono preziosi, nell’esistenza di una persona. Jim Roper, ad esempio, a suo nonno deve praticamente tutto: si dilettava con il basket, ma quando poi suo nonno prese in carico una concessionaria Chevrolet e si presentò a casa con una Chevy, non ci fu rimbalzo che tenne: Kim cominciò a scarrozzare lungo le strade sterrate e polverose della fattoria di famiglia ed il volante non lo mollò più. Passata la guerra, ebbe modo di correre sul serio: è l’uomo passato alla storia per aver vinto la prima gara NASCAR in assoluto, a Charlotte 1949. Lo fece a bordo di una Lincoln: altro non era che la divisione di lusso del costruttore Ford. Non ce ne voglia Jimmy Florian, l’uomo che invece condusse la vera e propria Ford al suo primo successo nella NASCAR: avvenne a Dayton Speedway (non la Daytona di oggi) nel 1950, una vittoria festeggiata, per via del caldo, a torso nudo da Jimmy: da allora, l’organizzazione ha vietato festeggiamenti senza maglietta ai piloti.

Ken Miles-Lloyd Ruby
E’ nelle 24 ore che intercorrono tra il 5 ed il 6 febbraio 1966, ormai sessant’anni fa, che inizia ufficialmente la lunga storia della 24 Ore di Daytona. La tappa in Florida esisteva già da qualche anno, prima sotto forma di una “tre ore” e poi di una “2000 chilometri”, prima di essere trasformata a tutti gli effetti, a cominciare appunto dal 1966, in una “24 ore”. A spingere più di tutti per questo format è la Ford, che ha necessità di preparare la 24 Ore di Le Mans: siamo negli anni in cui la battaglia con la Ferrari è aspra, dopo la rinuncia di Enzo Ferrari a cedere la Rossa agli americani; la Ford risponde con la mitologica GT40, arraffando le tappe principali della stagione agonistica 1966. A Daytona ci sono tre Mk II davanti, con Ken Miles e Lloyd Ruby a precedere gli equipaggi Gurney-Grant e Hansgen-Donohue. Ken Miles e Lloyd Ruby, dunque, fanno la storia della casa americana: una storia che Lloyd ha potuto raccontare fino al 2009, anno in cui è morto di cancro ad 81 anni di età; una storia che invece Ken non ha quasi mai potuto ricordare, dal momento che sarebbe perito circa sei mesi dopo il successo a Daytona in una giornata di collaudi sul circuito di Riverside.
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