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26 ago 2025
Dopo la vittoria nel 2022 del campionato Stock Car Pro Series, per Rubens Barrichello arriva il titolo della serie Nascar Brasil. A 53 anni, l’ex pilota di Formula 1 ha vinto il campionato al termine di gara-1 a Mogi Guaçu, sabato scorso, sesto appuntamento delle 9 in programma della stagione.
La vittoria di Rubinho al volante della Ford Mustang #91 del team Full Time è giunta dopo un contatto con la vettura gemella di Thiago Camilo, un sorpasso avvenuto al terzo giro dei 15 previsti. “Tutti sanno quanto ami questa competizione e quanto sia agguerrito. Mi dispiace per Thiago ma non c’era nulla che potessi fare, ero già all’esterno poi ho visto che perdeva potenza e sono finito all’interno”, le parole di Barrichello sull’episodio decisivo per le sorti della gara, che ha visto Camilo finire in testacoda e concludere solo all’11° posto. “Fuori dalla pista siamo amici ma quando abbassiamo la visiera lottiamo per noi stessi”.
Un successo che arriva a 25 anni dalla prima vittoria in Formula 1, in quel GP di Germania a Hockenheim che riportò un pilota brasiliano sul gradino più alto del podio dopo Ayrton Senna. La vittoria con la Ferrari a Hockenheim segnò il momento più alto e bello nella carriera di Rubens, sei anni dopo il terrificante incidente a Imola nel 1994, nelle prove libere del week end tra i più drammatici nella storia della Formula 1.
Gli inizi in Jordan risalgono al 1993, prima esperienza in Formula 1 seguita dagli anni trascorsi in Stewart (1997-1999) e le soddisfazioni dei tre podi ottenuti nel 1999, prima del passaggio in Ferrari. Sei stagioni nelle quali ha vissuto il dominio tecnico e sportivo del Cavallino rampante con Schumacher, nella posizione più difficile tra tutte: essere compagno di squadra del Kaiser. Impossibile da battere.
Tra i ricordi degli anni in Formula 1 resteranno per sempre le immagini del GP d’Austria del 2002, con la scelta sbagliata del muretto che obbligò Barrichello a cedere la vittoria a Schumacher. Un episodio al quale Schumacher provò a rimediare alzando il piede nel GP degli USA a Indianapolis, finito con Barrichello vincitore per 11 millesimi.
La storia di Rubens in Formula 1 lo riporterà poi 8 anni più tardi a incrociare di nuovo la traiettoria con Schumacher, entrambi con tute e colori diversi: Schumacher con la Mercedes, Barrichello al penultimo anno in Williams. In Ungheria i due furono protagonisti di una lotta tesissima, con Barrichello autore di un sorpasso nel quale Schumacher non esitò a stringerlo contro il muretto dei box, a pochi centimetri dall’incidente.
Dopo la conclusione della carriera in Formula 1 - che ebbe ancora le parentesi BAR-Honda, Brawn GP e Williams, dopo la Ferrari -, Barrichello ha corso nella serie Indycar nel 2012, poi la categoria a ruote coperte Stock Car Pro Series, oltre ad apparizioni nel campionato IMSA, alla 24 Ore di Le Mans, il campionato GT Series Endurance e il superturismo argentino. Con Full Time Sports ha corso la prima stagione della serie Nascar brasiliana, vincendo il campionato al debutto.
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