Lamborghini SCV12, animale da pista

L'hypercar sviluppata da Lamborghini Squadra Corse ha concluso i test di sviluppo ed è ormai prossima alla presentazione ufficiale. Cuore del progetto il V12 aspirato più potente mai realizzato da Sant'Agata Bolognese

Michele SalvatoreMichele Salvatore

Pubblicato il 23 giugno 2020, 14:53 (Aggiornato il 23 giugno 2020, 14:30)

“Dalla pista alla strada” è uno dei luoghi comuni più abusati in campo automobilistico. Si usa per indicare quanto una Casa ha attinto dal suo bagaglio racing per realizzare una supersportiva. A Sant’Agata Bolognese hanno fatto qualcosa di leggermente diverso: “dalla pista, per la pista”.

La Lamborghini SCV12 è l’hypercar sviluppata da Lamborghini Squadra Corse e dal Centro Stile del Toro per esprimere il meglio dell’esperienza acquisita nelle competizioni GT e creare un’estrema auto da track day.

A chi ci ha lavorato non è stato dato limite tecnico o regolamentare per realizzare un autentico animale per l’esclusivo uso pistaiolo e il risultato in termini di potenza e deportanza sono clamorosi.

La vettura è realizzata su un nuovo telaio monoscocca in fibra di carbonio, progettato specificatamente per la SCV12 e da vera auto da corsa, ha i cinematismi delle sospensioni posteriori push-road installati nella scatola del cambio, soluzione che garantisce agilità e stabilità tra le curve.

Sempre dalle gare, arriva l’aerodinamica. Sono stati evoluti i concetti sviluppati sulla Huracan GT3 per arrivare a un valore complessivo di downforce addirittura maggiore rispetto alla vettura da competizione. Il cofano ha la doppia presa d’aria con costola centrale per indirizzare i flussi aerodinamici verso l’airscoop posto al centro del tetto.

Nella parte inferiore del muso, lo splitter dotato di pinne laterali lavora per rendere affilato l’inserimento in curva e tenere stabile l’anteriore, mentre sulle fiancate i flussi destinati al raffreddamento di motore e cambio sono stati ottimizzati attraverso l’utilizzo di bandelle verticali poste sui brancardi. Completa il pacchetto aerodinamico la grande ala posteriore regolabile e dal doppio profilo.

Ma il protagonista vero è il cuore, l’oggetto meccanico che muove tutto. Sua maestà, il frazionamento più nobile tra i motori è stato portato a livelli inediti per un propulsore prodotto da Lamborghini. Il V12 aspirato, in posizione posteriore-centrale è stato portato, anche grazie alla sovralimentazione dinamica, a 830 cv ed è abbinato a una trasmissione a 6 rapporti derivata dalla Huracan Super Trofeo EVO per scaricare tutta la sua potenza sulle ruote posteriori.

La vettura ha concluso il suo ciclo di test ed è pronta per la presentazione ufficiale. Verrà interamente prodotta nella Factory di Sant’Agata Bolognese in poche decine di esemplari e i clienti entreranno a far parte di un esclusivo club che darà accesso a programmi di guida dedicati per pilotare la propria SCV12 in tutti i più prestigiosi circuiti del mondo. L’assistenza sarà garantita dallo staff tecnico Squadra Corse con il supporto di Emanuele Pirro, cinque volte vincitore della 24 Ore di Le Mans e tutor d’eccezione per i clienti-piloti.

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