Il DTM parla italiano: Cairoli leader del campionato tedesco con la Ferrari
Il pilota di Como ha colto il secondo successo stagionale al Lausitzring, volando in testa alla classifica
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Pubblicato il 10 giugno 2015, 22:56
Già su tempi record fin dalle prove libere a Le Mans con le Porsche 919 Hybrid in cima a tutti. Nonostante un paio di forti spruzzate di pioggia che hanno rallentato le prime libere della 24H di Le Mans e una bandiera rossa per un incidente che ha interrotto le 4 ore di prove per circa mezz’ora, i piloti dei Prototipi P1 sono stati subito velocissimi.
Come si prevedeva fin dalla prima sessione hanno cominciato a crollare i record. Già nelle libere si è già scesi sotto la pole 2013 che era di 3’21”789 (Toyota di Nakajima): la Porsche n.17 - quella rossa - con Brendon Hartley alla guida ha stabilito il miglior tempo in 3’21”362, a 243,7 km/h di media. Ma ancora più veloce era andata l’altra Porsche, quella di Dumas, che negli ultimi minuti aveva fissato il crono su un incredibile 3’21”164, tempo che però gli è stato cancellato per aver tagliato decisamente l’ultima chicane, quella prima del traguardo: Dumas si era trovato davanti una Ferrari GT a centro curva e per evitare collisioni aveva raddrizzato la curva.
Dumas-Jani-Lieb comunque non sono lontani, perché il loro secondo miglior tempo dopo quello annullato è di 3’22”059, che li piazza in terza posizione dietro l’Audi R18 n.8, di Di Grassi. A seguire la terza Porsche quella degli esordienti con Nico Hulkenberg già cpaace d girare su 3’22”819 ma con Earl Bamber che ha compiuto in dritto alla prima chicane del rettifilo delle Hunaudiéres per fortuna senza toccare le barriere. Solo 5° i vincitori 2014 (Treluyer-Lotterer-Fassler) in 3’23”051 che precedono il nostro Bonanomi, con l’Audi R18 in 3’23”480.
In questa battaglia Porsche-Audi che si sono alternate in cima alla classifica e alla fine delle libere sono tutte comprese entro due secondi, mancano le Toyota TS040 apparse in difficoltà e nettamente ultime dei Prototipi ibridi (Nissan non fanno testo). Nakajima-Davidson-Buemi sono 7° in 3’24”763, a 3,5 secondi dal miglior tempo e l’altra Toyota, quella di Wurz-Sarrazin-Conway ha fatto 3’25”537: per capirsi, è più vicina alla Rebellion priva di ibrido di Heidfeld che alla Porsche di testa.
Indietro come si temeva le Nissan GTR-LM a trazione anteriore che però hanno progredito benino: dagli oltre 3’50” dei test sono scese fino a 3’40”, ma pur sempre lontane 18” dai primi e pure dietro una P2: la più veloce, la Oreca-Nissan di Lapierre che ha fatto 3’39”897, 2” più velcoe del debuttante (a Le Mans) Vanthoor.
In classe GT indietro le Ferrari AF Corse: Bruni-Fisichella-Vilander sono solo 10° di classe, in 4’00”082 preceduti anche dall’altra Ferrari di Rigon-Calado-Beretta, settimi in 3’59”653. Nelle GT la lotta è serratissima e per ora vede davanti le Aston Martin n.99 di Rees-Stanaway-McDowell in 3’55”895 davanti alla Corvette di Millner in 3’57”539. la prima Porsche 911 è la n.92 di Pilet ed è quarta (3’58”469).

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