Napoli punta sul motorsport: il Racing Show guarda a un futuro GP

Roberto Cecere
Pubblicato il 27 novembre 2025, 12:27
Il momento magico di Napoli, campione d’Italia nel calcio, sede designata della prossima Coppa America di vela e capitale del turismo mediterraneo, proseguirà nelle giornate del 6, 7 e 8 dicembre, quando si svolgerà la seconda edizione del Gran Premio Napoli Racing Show, nella stupenda cornice del lungomare Caracciolo.
La seconda edizione sarà ricca di novità rispetto allo scorso anno. Il comitato organizzatore presieduto da Enzo Rivellini ha ottenuto il semaforo verde dall’amministrazione comunale per il raddoppio del circuito destinato alle prove di velocità. Dunque non si gareggerà più soltanto sul lungomare, con gare a inseguimento secondo lo schema della Formula Challenge, ma sarà possibile utilizzare anche la parallela strada interna, ovvero il Viale Anton Dohrn per un totale di 1,340 Km. Un passo avanti importante, che soddisfa molto i piloti e renderà più avvincenti le gare che si svolgeranno con due auto in pista per turno, e con accorgimenti mirati, come l’installazione di chicane per fare in modo che la velocità media non superi gli 80 km/h.
Tre i layout progettati, ognuno di essi attrezzato ed illuminato ad hoc: il più lungo pari a 1,340 km, il secondo di circa 1,2 Km ed un terzo, destinato ai kart, da 710 metri. Circuiti concepiti per esaltare la qualità dello show, la spettacolarità dell’azione in pista, la visibilità da ogni prospettiva, nel rispetto dei più severi standard di sicurezza.

Il ricco palinsesto agonistico del Napoli Racing Show è anche un omaggio allo storico Gran Premio di Napoli. Dal 1934 fino al 1962, con una lunga parentesi dovuta alla guerra, corsero sul tracciato in cima alla collina di Posillipo diverse categorie di auto da corsa: Formula 1, Formula Junior, Gran Turismo. Lungo le salite e le discese del tortuoso tracciato partenopeo si diedero battaglia Ferrari, Maserati, Alfa Romeo, Lancia, Cisitalia, Osca e un gran numero di vetture straniere quali Gordini, Porsche, Lotus-Cooper e altre ancora.
Tutti gli assi del volante parteciparono alla manifestazione. Piloti di fama come Nuvolari, Ascari, Baghetti, Bandini, Collins, Frangio, Farina, Gonzalez, Hawthorn, Moss e anche campioni napoletani del calibro di Mennato Boffa, vincitore dell’edizione 1960 su Maserati, Antonio Maglione, grande promessa dell’automobilismo e Maria Teresa de Filippis.
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