Morte Dan Wheldon: la reazione dei piloti

Morte Dan Wheldon: la reazione dei piloti

Pubblicato il 18 ottobre 2011, 16:27

Paul Tracy, 43 anni, canadese, è uno dei piloti più esperti e conosciuti della Indycar, categoria nella quale ha vinto il titolo nel 2003. L’incidente di Dan Wheldon lo ha sconvolto. “Io ho avuto una lunga carriera nella Indycar - ha raccontato il canadese - Ma ieri sera mia moglie mi ha detto che bisogno abbiamo, dopo aver vinto abbastanza denaro, di continuare a farlo. Dopo aver visto uno dei tuoi amici morire, che cosa puoi rispondere? È una domanda che faccio a me stesso. Spero soltanto che questa tragedia insegni qualcosa, che si intervenga subito per migliorare la sicurezza. Va alzato il livello. Sono migliorate le monoposto e i sistemi, per esempio quello di ritenuta del collo. Adesso è necessario intervenire sui tracciati, sui muretti, sulle protezioni, anche se il circuito di Las Vegas non è molto diverso dagli altri. No, non credo che lo speedway sia comunque la causa della tragedia di Dan. Alcune piste sono però da rivedere profondamente, sono sempre le stesse da cento anni”.

Un altro pilota canadese, Alex Taglian, fa un paragone con la Nascar, la serie riservata alle grosse berline “stock car”: “Il dramma di Dan Wheldon ci deve fare riflettere. La Indycar deve prendere esempio dalla Nascar. Le vetture stock car raggiungono, sugli ovali, medie di 290 km/h, mentre, sullo stesso tracciato, le nostre monoposto viaggiamo a 355 km/h. La maggiore velocità determina inevitabilmente molto più pericolo. Le Nascar vanno più piano ma riescono a dare ugualmente spettacolo, corrono ruota contro ruota, e non credo che il pubblico sulle tribune noti la differenza di una cinquantina di km/h in meno. L’elevata velocità non è sinonimo di elevato spettacolo”.

L’autorità giudiziaria della Conte di Clark, competente per quanto accaduto nella gara Indycar di Las Vegas, nel Nevada, ha comunicato l’esito dell’autopsia eseguita sul corpo del povero Dan Wheldon: a provocare la morte del 33enne pilota inglese è stato un forte trauma alla testa.

L’ingegnere Gianpaolo Dallara, costruttore delle monoposto della Indycar, ha deciso di intitolare a Dan Wheldon la vettura per la stagione 2012: la vettura, il cui sviluppo era stato effettuato proprio dall'inglese, sarà infatti siglata DW12. Con le Dallara di Indycar, il 33enne pilota inglese scomparso domenica a Las Vegas aveva vinto 16 gare della serie americana.

In onore di Dan, vincitore dell'ultima edizione della 500 Miglia di Indianapolis, è stato intanto attivato il sito http://danwheldonmemorial.com/ .
 
I funerali di Dan Wheldon si sono sabato 22 ottobre nella chiesa presbiteriana di St. Petersburg, in Florida.

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading

Lucas Di Grassi annuncia il ritiro: l'addio del campione brasiliano

Il pilota Cupra, tramite un video social, condivide con i suoi fan l'annuncio del ritiro a fine 2026. Una carriera tra Formula E, F1 ed endurance, chiusa con emozione e nuove prospettive

Cresce l’attesa per lo slalom del Molise, iscrizioni a grandi passi verso la chiusura

Negli uffici dell’Aci Molise in via Cavour a Campobasso arrivano le prime iscrizioni, ci sarà tempo fino al 29 aprile per dare la propria adesione e godersi un weekend di grande spessore tra sport e promozione del territorio