Massa paga la diversa strategia in qualifica

Massa paga la diversa strategia in qualifica

Pubblicato il 11 settembre 2010, 18:36

Massa riesce ad essere triste anche quando la Ferrari è in pole. Perché davanti c'è il suo nemico-amico, Alonso.
Sognava Felipe il colpaccio qui a Monza, approfittando della sua bravura a inventarsi in situazioni estreme un giro secco da urlo, invece dopo aver fatto il miglior tempo nella Q1, è stato battuto dal compagno di squadra nelle due frazioni successive. Specie l'ultima, che è quella che conta per la pole.

«Ho usato una strategia diversa rispetto a Fernando. Mi rendevo conto - spiega Massa che le gomme morbide avevano bisogno di più di un giro per essere perfettamente in temperatura, così ho adottato un sistema diverso rispetto alla Q2. Ma non ha funzionato.

Massa in effetti è stato il primo a uscire in Q3, facendo subito un giro, poi un secondo. Poi ha compiuto un cambio gomme a due minuti dalla fine lanciandosi in un ultimo giro disperato ma era troppo tardi per scaldare in un solo giro la gomma e avere il grip ottimale. Massa però in ogni caso è tutto l'anno che con questi pneumatici paga il suo stile di guida parecchio “morbido”: lui non aggredisce le curve, non lavora di sterzo come Alonso, guida più dolce ma proprio per questo impiega più tempo a portare le gomme alla temperatura ideale. E questo in qualifica, quando c'è un solo giro di tempo per giocarsi tutto, è penalizzante per lui.

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading

GP Miami, qualifiche sprint: top, flop e rimandati

Grande giornata per Norris, Antonelli ci mette del suo; rimandata la SF-26 aggiornata, male Ocon mentre la Aston Martin resta nel tunnel

GP Miami, le prospettive per la sprint: capire se è vera resurrezione McLaren

Mercedes torna umana, McLaren si rialza, Verstappen fa quel che può e Ferrari resta delusa: prime impressioni in un weekend ancora tutto da scrivere