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Alonso, perché dire sì ad Alpine per il saluto alla F1

F.P.
Pubblicato il 18 giugno 2026, 10:29
A Spa-Francorchamps Aston Martin introdurrà, di fatto, una nuova AMR26. È il minimo necessario per dare un segnale su una stagione disastrosa e in attesa che Honda lanci il suo di segnale con il nuovo motore atteso alla ripresa dopo la pausa estiva, al GP d’Olanda. Servono indizi solidi che il team e il motorista abbiano le capacità di produrre un miglioramento, dopo quasi metà campionato trascorso da fanalino di coda e con prospettive tutte rivolte al 2027. L’interrogativo è se una monoposto evoluta basterà per convincere Fernando Alonso a rimanere anche il prossimo anno, che sarà l'ultimo in Formula 1.
Le alternative, dovesse decidere per un campionato da correre altrove, non mancherebbero e le indiscrezioni di mercato lo vorrebbero, tra le altre, vicino ad Alpine. Senza contare il valzer di sedili che un’eventuale uscita di Verstappen da Red Bull potrebbe innescare, coinvolgendo McLaren e con un occhio sempre attento sulla posizione di Russell in Mercedes.
Sorprendente che sia ancora con Aston!
“Mi sorprende che sia durato così tanto, è Fernando Alonso! Ho ascoltato il vostro podcast precedente quando parlavate perché sia rimasto in Aston quando non era competitiva ed è la competizione che gli scorre nelle vene”, ha commentato Claire Williams ad High Performance podcast.
“Da pilota e da pilota del suo calibro, vuoi essere in competizione, correre, non stare in fondo allo schieramento. È rimasto davvero a lungo ed è decisamente impressionante. Non mi sorprenderebbe che stia pensando di andarsene a fine anno. In Alpine”.
A oggi, nel futuro team Gucci Alpine Alonso troverebbe una macchina competitiva per correre a ridosso dei big, di Mercedes, Ferrari, McLaren e Red Bull. Alpine garantirebbe un ultimo anno in posizioni dignitose, dentro la top 10, sebbene rimangano i dubbi sulla capacità del team di compiere quell’ultimo passo che serve per tornare una squadra in grado di vincere delle gare e farlo stabilmente. Un'altra chiave di lettura, favorevole a un passaggio al team di Enstone, riguarda il possibile impegno di Mercedes, se dovesse riuscire a rilevare il 24% della proprietà della squadra. Una quota alla quale concorrono anche i cinesi di Byd. Lo scenario cambierebbe sostanzialmente con un'Alpine motorizzata Mercedes e con una presenza nella compagine proprietaria, soprattutto in tema di possibili sinergie tecniche.
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