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Red Bull ancora in affanno, ma in Austria ci saranno delle novità

Chiara Rainis
Pubblicato il 15 giugno 2026, 11:47
A Barcellona non si sono viste, o perlomeno non sono mai state protagoniste. Le Red Bull si preparano ai loro GP di casa, in Austria, a fine giugno, con tanti punti interrogativi e poche certezze. Sebbene sarebbe avventato ed eccessivo parlare di crisi, le prestazioni altalenanti devono far suonare il campanello d’allarme, tra affidabilità ballerina e velocità che spesso latita.
Dopo un Montecarlo dai toni chiaro-scuri, con un Isack Hadjar battagliero e un Max Verstappen costretto al ritiro per un guasto alla PU, al Montmelo le RB22 hanno tagliato entrambe in traguardo, ma nell’anonimato, nonché aiutate dal ko di Antonelli a tre giri dal termine che ha permesso loro di avanzare di una posizione. Se per il quattro volte iridato è arrivata alla scialba quarta piazza, il franco-algerino si è dovuto accontentare della sesta. Non il male assoluto, certo, però neppure benissimo o conforme alle attese.
E siccome la matematica non mente mai, basta prendere in mano la classifica per rendersi conto dell’andamento della scuderia di Milton Keynes. Quarta forza del 2026, almeno dopo sette appuntamenti, con appena 89 punti contro i 262 della capolista Mercedes. Una vera botta al cuore e all’orgoglio che, tuttavia non pare aver sconvolto gli animi del box.
Red Bull soffre, ma i piloti la prendono con filosofia
Sorprendente, o forse neppure troppo, l’olandese, sempre più padre di famiglia e meno F1-centrico, analizzando la carenza di risultati al termine del weekend catalano lo ha fatto in maniera misurata e pragmatica come mai prima.
“Per quanto ci riguarda qui abbiamo fatto tutto correttamente, eravamo soltanto lenti. Detto ciò, non credo cambierà granché nelle prossime gare. Chiunque porti degli aggiornamenti fa un salto avanti più o meno grande”, il commento del 28enne a caldo.
Ha voluto guardare al bicchiere mezzo pieno per l’ex Racing Bulls, certo di essere stato penalizzato da una partenza non fulminante. “Superate le vetture di centro gruppo agilmente, quando sono arrivato alle migliori ero molto staccato. Ad ogni modo siamo andati meglio del previsto considerate anche le condizioni”, la sua voce comunque positiva.
A Milton Keynes in arrivo delle novità per restare in lotta
Riconosciuta l’impossibilità per la monoposto di combattere costantemente per il podio, il team principal Laurent Mekies ha evidenziato il positivo della corsa catalana. “Perlomeno siamo riusciti a battere una McLaren e una Ferrari”, ha affermato il manager francese.
Il distacco di appena tre/quattro decimi al giro in qualifica e in gara è servito come incoraggiamento. “Questo fine settimana ha confermato i nostri progressi, in quanto a inizio campionato la performance su questo genere di layout era molto diversa. Chiaramente siamo ancora indietro in termini di motore e telaio” ha quindi proseguito la sua riflessione annunciando qualche evoluzione per il Red Bull Ring. Di che tipo? Si parte con una bella dieta dimagrante.
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