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Prost derubato e aggredito nella sua villa di Nyon, si cerca la refurtiva

Chiara Rainis
Pubblicato il 25 maggio 2026, 08:57
Brutta avventura per Alain Prost. Lo storico rivale di Ayrton Senna è stato vittima di una rapina nella sua abitazione di Nyon, affacciata sul lago di Ginevra.
Da quanto si apprende dal quotidiano elvetico Blick, i malviventi avrebbero fatto irruzione nella casa alle 8:30 di martedì scorso. Dopo aver aggredito il quattro volte iridato di F1, a cui in seguito è stato diagnosticato un trauma cranico, e obbligato uno dei figli ad aprire la cassaforte, si sarebbero dati alla fuga, probabilmente direzione Francia, con un ingente bottino.
Stando alle prime ricostruzioni, a mettere a segno il colpo sarebbe stata una banda di ladri transfrontalieri, ben organizzata e specializzata in questo genere di azioni. Sebbene la famiglia Prost non abbia rilasciato dichiarazioni circa l’entità del danno subito e la tipologia dei beni sottratti , sembrerebbe che nel mirino dei criminali ci fosse la collezione di orologi Richard Mille in possesso del ”Professore”, da anni testimonial e ambasciatore del marchio tanto da essergli stata dedicata un’edizione speciale da appena 30 esemplari.
Rimasto fortemente scioccato dall’episodio, il 71enne avrebbe deciso di lasciare immediatamente la Svizzera per recarsi a Dubai, dove normalmente vive, mentre le autorità hanno attivato tutte le forze a loro disposizione, brigata cinofila compresa, senza però arrivare ad una conclusione positiva.
Quello dell’ex McLaren e Ferrari non è comunque un caso isolato. Soltanto nel 2025 il cantone di Vaud ha registrato ben 18 rapine in villa e in tutte ad essere presi di mira sono stati proprio gli orologi.
Non solo Prost, le due rapine più eclatanti che hanno scosso la F1
Che vip e personaggi dall’ampia disponibilità economica facciano gola ai ladri non è certo una novità. Quante volte, giusto per rimanere in campo sportivo, abbiamo letto di colpi messi a segno nell’abitazione di un calciatore mentre questi era impegnato in una partita. Non deve stupire, dunque, che rappresentati a vario titolo del Circus possano fare gola ai malintenzionati.
Eclatante, ad esempio, fu quanto successo a Jenson Button nel 2015. L’allora portacolori McLaren si trovava in vacanza con la famiglia in quel di St. Tropez, quando dei criminali decisero che fosse il caso di inserire dell’anestetico nel sistema di raffreddamento della proprietà, in modo da narcotizzare l’ex pilota e la compagna dell’epoca Jessica Michibata, per portare via in maniera indisturbata beni e preziosi, tra cui l’anello di fidanzamento, per un totale di 450mila dollari.
Peggio ancora andò nel 2010 a Sir Bernie Ecclestone. Rapinato in centro a Londra mentre era a passeggio con la fidanzata, oggi moglie, Fabiana Flosi, fu altresì malmenato per una refurtiva, a suo dire, di poco conto. La sua foto con un occhio nero, però, fece il giro del mondo e probabilmente ne aumentò ulteriormente la popolarità.
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