Steiner: "Credevo in Russell, ma Antonelli gli sta portando via il titolo dalle mani"

Per l'attuale patron del team KTM Tech 3 in MotoGP l'italiano è in buona posizione, ma alcuni imprevisti potrebbero metterlo in difficoltà
Steiner: "Credevo in Russell, ma Antonelli gli sta portando via il titolo dalle mani"
© Getty Images

Chiara RainisChiara Rainis

Pubblicato il 12 maggio 2026, 09:36

Anche se ormai soltanto da spettatore essendo passato alla MotoGP nelle vesti di patron del team KTM Tech 3, Gunther Steiner non ha perso di vista il suo primo amore, ovvero le quattro ruote.

 L’istrionico ex boss della Haas, diventato un vero e proprio personaggio grazie alla serie Netflix “Drive To Survive”, ha voluto dire la sua su colui che si è rivelato a sorpresa il mattatore della primissima parte del Mondiale 2026 di F1, Andrea Kimi Antonelli.

Chiamato ad esprimersi sul possibile duello fratricida in casa Mercedes, sulla scia di quello vissuto nel 2016 tra Hamilton e Rosberg con quest’ultimo trionfatore al termine di una guerra di nervi in pista e fuori, il tecnico meranese ha mostrato di non avere dubbi.

Il suo compagno di squadra Russell è un ottimo pilota e personalmente lo avrei dato vincitore quest’anno, ma Kimi gli sta pian piano strappando il Mondiale dalle mani. Se riuscirà a mantenere la calma, credo che George sarà vice-campione, non campione”.

Attualmente leader della generale con 100 punti contro gli 80 dell’inglese, il giovane talento bolognese dovrà stare attento a non farsi prendere dall’ansia da prestazione, cercando di trattenersi alla bisogna, senza rischiare oltremodo e buttare via risultati utili e comodi in ottica iridati.

Il consiglio di Steiner ad Antonelli

“Il titolo lo deve ancora vincere, tuttavia sta dando prova di essere impermeabile a qualunque cosa accada, ha proseguito nell’analisi evidenziando l’apparente freddezza dell’italiano, atteggiamento che alla lunga potrebbe premiarlo.

Ancora in difficoltà nelle fasi di partenza e non esente da qualche sbavatura qua e là, figlia perlopiù della scarsa esperienza e della giovane età, il 19enne potrebbe dover far fronte anche ad un altro generale di ostacolo rappresentato dall’affidabilità della sua monoposto.

Apparentemente molto solida la W17 potrebbe trovarsi ad un certo punto ad avere qualche problematica ed è proprio in quei momenti che Andrea dovrà dare prova di maturità e non lasciarsi prendere dallo sconforto.

“Ciò che temo maggiormente è che qualora la vettura presentasse problemi, lui possa perdere la tranquillità un po’ come avvenuto lo scorso anno con Piastri”, ha puntualizzato ricordando come Oscar, nel 2025, sia passato dall’essere dominatore al commettere errori, anche grossolani, come a Baku,  dove finì a muro al primo giro, rivelatisi poi decisivi per l’esito della sua annata conclusa soltanto in terza piazza.

“Pure l’australiano era al vertice prima della pausa estiva, ma dopo, complici un paio di cose che lo avevano contrariato, ha mancato il risultato. Forse potrà perdere soltanto Kimi, ma per il momento penso che sia ancora troppo presto per dirlo, ha infine chiosato l’altoatesino.

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