Temi caldi
Addio 50 e 50, la Formula 1 prova a cambiare: più cavalli dal termico

Pubblicato il 8 maggio 2026, 17:26
Verrebbe da dire: finalmente. A conclusione di un nuovo incontro tra Federazione, squadre, motoristi, sono state annunciate importanti novità sugli sviluppi da introdurre sulle power unit. Al momento è un accordo di principio, che dovrà passare dal confronto all’interno del gruppo tecnico, sempre tra Fia e motoristi, prima che arrivi l’ok definitivo.
Si guarda al 2027 e la direzione sembra essere quella corretta per “salvare” il salvabile di un ciclo tecnico impostato intorno a un equilibrio impossibile da mantenere senza condizionare in modo sostanziale il tipo di gare e la condotta dei piloti al volante delle monoposto. Dal 50:50, rapporto quasi paritario, della potenza erogata dal motore elettrico e dal motore termico si andrà verso un diverso equilibrio.
68 cavalli in più e 68 cavalli in meno
Dal prossimo anno verrà modificato tale equilibrio riducendo da un lato la potenza dell’elettrico di 50 kW (68 cavalli), che dai 350 kW attuali (476 cv) passerà a 300 kW (408 cavalli). Dall’altro, aumentando di 50 kW (68 cavalli) la potenza prodotta dal termico. A oggi, secondo le stime prodotte sui migliori motori termici, vorrebbe dire aggiungere 68 cavalli a unità V6 che si posizionano in quota 560-570 cavalli nel caso di Red Bull e Mercedes. In prospettiva, al netto degli sviluppi che tutti produrranno nel 2027, potremmo avere dei V6 da circa 640 cavalli supportati dall’elettrico con 408 cavalli.
Termico più potente bruciando più benzina
Un intervento ineludibile per aumentare la potenza del termico riguardava l’aumento del flusso orario di carburante, che verrà incrementato rispetto agli attuali 3000 Megajoule regolamentari. Dovremo attendere il 2027 per sperare che vengano superati i limiti legati al recupero energetico estremo, l’impossibilità di affrontare i curvoni spingendo al massimo e di sostenere le velocità di punta senza subire il clipping.
Un'apertura a migliorare la categoria che va nella giusta direzione, rendendo meno artificiali alcune fasi di gara e conservando quanto di positivo hanno svelato le monoposto 2026, con una capacità di correre in lotta diretta senza subire particolari decadimenti di prestazione aerodinamica e delle gomme.
Altri interventi discussi nel confronto tra Federazione e squadre, sui quali si lavorerà ai particolari, riguarderanno interventi legati alla sicurezza in partenza e nelle condizioni di pista bagnata.
Iscriviti alla newsletter
Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail
Commenti
Loading
